Alcune indicazioni su un’alimentazione corretta

Nei tempi antichi, un grandissimo numero di malattie veniva curato grazie ai cibi. Gli alimenti sono sempre stati tenuti in grande considerazione,per quanto concerne le loro proprietà, però tutti noi sappiamo come negli ultimi 40 anni le abitudini degli italiani e delle popolazioni occidentali siano cambiate così da determinare un notevole aumento di patologie quali lacarie, la gotta e la dislipidemia.

Il 50% degli italiani ha 6 kg. in più rispetto al peso corretto. Ci sono anche tante idee sbagliate, vecchi pregiudizi che perpetuano il loro trasmettersi. Per esempio, non è detto che il maiale sia dieteticamente peggiore del pollo, perché considerando i tipi di mangimi e le modalità di allevamento che caratterizzano oggi la crescita dei polli, le carni di questi ultimi non possono certamente essere attualmente giudicate a priori migliori rispetto a quelle suine. Ancora, le uova non sono necessariamente un alimento ad alto contenuto di colesterolo, perché esistono anche allevamenti di galline che consumano mangimi a base di pesce e questo è un fattore che mantiene basso il tasso di colesterolo delle uova.

Latte e arancia o latte e limone non sono incompatibili come si crede, un vegetariano puro deve comunque introdurre tutti i giorni soia e legumi, e così via, passeggiando tra convinzioni corrette e scorrette. Ogni persona deve mangiare in base al sesso, all'età, al tipo di corporatura, al tipo di lavoro che svolge. Il peso ideale si calcola in base all’Indice di massa corporea (IMC) che si ottiene dividendo il peso della persona per il quadrato della statura in metri. Esempio: se il peso è di 70 kg. e la statura di 170 cm, si dividerà il 70 per il 170 alla seconda. Un valore tra 20 e 24,9 permetterà di giudicare l'individuo normale, sarà invece sovrappeso o obeso là dove il risultato si ponga tra 25 e 29,9 e oltre il 30. Tutti gli alimenti possono comunque essere divisi in 7 gruppi, e ogni persona dovrebbe ogni giorno introdurre almeno un alimento di ogni singolo gruppo. Il primo gruppo comprende le carni fresche e conservate, i prodotti della pesca e le uova: fornisce proteine ad alto valore biologico, perché contiene tutti gli amminoacidi essenziali, poi ferro e alcune vitamine del gruppo B. E' meglio preferire carni magre e pesce, consumare non più di 3 uova alla settimana e limitare le carni grasse, i salumi e gli insaccati. Il secondo gruppo è quello del latte e dei derivati: fornisce proteine ad alto valore biologico, calcio, fosforo, alcune vitamine del gruppo B, grassi soprattutto saturi.

Consiglio il latte parzialmente scremato e i formaggi meno grassi. Il terzo gruppo racchiude le patate, i cereali, il riso, la pasta, l'avena, il mais, i crackers : da questi alimenti traiamo carboidrati complessi, proteine, alcune vitamine del gruppo B e fibre alimentari, mentre dal quarto gruppo (legumi secchi, fagioli, lenticchie, piselli, fave, ceci, soia ) otteniamo proteine di medio valore biologico, carboidrati complessi, in pratica amidi, vitamine del gruppo B, specialmente Tiamina. Una buona pasta e fagioli resta un piatto che consiglio vivamente, perché l'unione di cereali con legumi porta ad un risultato ottimo dal punto di vista nutrizionale. Nel quinto gruppo ci sono i grassi e gli oli da condimento: burro, margarina, lardo, strutto, olio di oliva, di semi di soia, di mais, di girasole,di arachidi. Questi alimenti sono ricchi di lipidi, acidi grassi, acidi grassi essenziali, vitamine liposolubili. Consiglio di preferire ciò che è di origine vegetale. Gli ortaggi e la frutta formano il sesto gruppo, e mi riferisco a quei tipi di ortaggi e di frutta che ci danno caroteni ( provitamina A e altre vitamine), minerali, come potassio e fosforo, fibre alimentari, zucchero ( fruttosio), acqua. Suggerisco di alternare il più possibile le scelte, però questo vale per tutti gli alimenti. Nel settimo e ultimo gruppo sono compresi gli ortaggi e la frutta ricchi di vitamina C, come i pomodori e i peperoni: apportano naturalmente vitamina C, altre vitamine, sali minerali, fibre alimentari, acqua, zuccheri.