l'alimentazione nella pubertà

La pubertà è una fase della vita caratterizzata dal fatto che esiste una grande richiesta e spesa di energia, ma anche, molto spesso, da un'abitudine a mangiare in modo sregolato, veicolato dalla pubblicità o semplicemente dal piacere del gusto. Per esempio, bere durante i pasti Coca-Cola è, in pratica, un intervento dannoso nei confronti della digestione degli amidi e delle proteine, là dove, invece, il consumo di succo d'arancia aumenterebbe (fino al raddoppio) l'assorbimento del ferro attraverso il cibo, esclusa la carne.

Il bambino cresce, entra nella pubertà, il suo fabbisogno di ferro e calcio cresce, ed è proprio una necessità da soddisfare, perché non deve rispondere ad un semplice "mantenimento", come nell'adulto, ma soprattutto alla crescita delle ossa e dei tessuti. Nel corso dell'adolescenza la crescita ossea è evidente e progressiva: un' eventuale carenza di calcio in questa fase della vita espone il ragazzo a diventare un adulto che rischia l'osteoporosi. Per quanto riguarda le giovani, bisogna dire che le loro necessità, in termini di apporto di ferro, divengono pari al doppio, rispetto alle altre fasi della vita, in quanto c'è una necessità dettata dalla crescita, ed una perdita col ciclo mestruale. Il 25% delle adolescenti manifesta un deficit di ferro, e questo fa sì che si abbassi la resistenza nei confronti delle infezioni, o di stress fisici e psichici, compresa la scuola stessa.

C'è una forte attenzione al volere essere magri, sia da parte delle femmine che dei maschi, e ciò si può tradurre in un rischio per la salute. Dietro ad una scelta "vegetariana", per esempio, soprattutto se è operata senza controllo, può nascondersi il rischio di una carenza di ferro. Vanno comunque consumati cibi contenenti ferro, tanti adolescenti mangiano molti zuccheri: questo determina un aumento del rischio di carie e comunque diviene l'elemento caratterizzante una dieta scorretta. Una serie di abitudini alimentari corrette evita di ingrassare .Le modalità di comportamento, in termini di alimentazione, degli adolescenti, non di rado si caratterizzano per una scarsa varietà dei cibi scelti: è molto utile insegnare loro a mangiare di tutto, verdura fresca e frutta in particolare.

Comunque, consiglio agli adolescenti di non ingerire grosse quantità di zuccheri, perché non sono giustificate nemmeno dalle attività sportive più impegnative, così come informo del fatto che, se è accettabile il pane integrale, lo sono meno, nella pubertà e nell'adolescenza, gli altri cibi integrali. Vanno bene le sardine, le mandorle, le verdure a foglia verde, lo yogurt, il latte, i formaggi a pasta dura, tutti alimenti che apportano calcio. Sulla tavola del giovane è giusto che compaiono la carne rossa, il pesce (anche grasso), i legumi, il fegato di pollo e le albicocche: tutti ricchi di ferro. Vanno bene i semi di zucca, i molluschi e i crostacei, perché contengono zinco. C'è, quindi, in questa età, un grande bisogno di nutrienti: la regola n.l resta la varietà di quanto si mangia.