Assorbimento dei nutrienti

Tutte le malattie che ostacolano la digestione riducono l’assorbimento di nutrienti, per esempio, le patologie epatiche che impediscono la produzione di bile, la malattia di Crohn e le enteriti. L’abuso di alcol, con i conseguenti danni al fegato, è anch’essa una causa comune di minore assorbimento di nutrienti. Molti farmaci come lassativi forti, antiacidi di alluminio, diuretici ed alcuni steroidi riducono l’assorbimento di nutrienti, in particolare della vitamina A, B6, D, E, K e di folato. Uno scarso assorbimento di nutrienti può dipendere anche da un’allergia, per esempio intolleranza al lattosio (incapacità di digerire il latte). Nei celiaci il glutine, una proteina contenuta in grano, segale e orzo, distrugge o appiattisce i villi dell’intestino tenue, impedendo così l’assorbimento di molti nutrienti. Spesso negli individui di età avanzata vengono prodotte scarse quantità di succhi gastrici dallo stomaco e dal pancreas, riducendo così l’assunzione di ferro, calcio,  folato e vitamina B12. Per quanto i cibi ricchi di fibre siano ricchi anche di minerali, non dovrebbero essere consumati in quantità eccessive poiché le fibre limitano l’assorbimento totale di ferro, calcio e zinco degli alimenti consumati nello stesso pasto, in particolare se le fibre sono ricche di acido fitico, come ad esempio, la farina e l’avena integrale. L’acido fitico viene ridotto dal processo di panificazione, quindi il modo migliore di mangiare la crusca è quello di consumare pane integrale. Il tè contiene tannini, che riducono drasticamente l'assorbimento di ferro contenuto nel cibo consumato contemporaneamente. Se bevete tè forte regolarmente ai pasti correrete più rischi di anemia. Se assumete farmaci per lunghi periodi o se soffrite di colite ulcerosa o attacchi di diarrea, consultare un medico per una dieta appropriata e integratori. Per  aiutare il nostro apparato digerente ad assorbire i nutrienti di cui abbiamo bisogno, è opportuno iniziare dalle nostre abitudini alimentari. L’apparato digerente di ogni individuo ha esigenze diverse, ma in genere ciò che causa disturbi tende anche a ridurre l’assorbimento di nutrienti. I succhi gastrici vengono secreti più facilmente solo se mangiamo quando affamati, rilassati ed attratti dall’aspetto e dall’odore del cibo. Non pensate che l’indigestione sia causata da un eccesso di succhi gastrici e non assumete quindi antiacidi: prima esaminate le vostre abitudini alimentari e scegliete più spesso cibi che facilitano la digestione, come carciofi, peperoncini, zenzero, prezzemolo e insalata amara, per esempio cicoria e rucola. I cibi ricchi di grassi sono una diffusa causa di digestione pigra, perché la scissione dei grassi affatica l’apparato digerente. Se mangiamo in abbondanza alimenti ricchi di fibre insolubili e amidi che resistono alla digestione, come amilacei e pane integrale, si riduce il tempo di transito negli alimenti e delle scorie nell’organismo, riducendo quindi l’esposizione del corpo a sostanze potenzialmente nocive. Il ferro delle verdure viene assorbito meglio se abbinato a cibi ricchi di vitamina C e se non assunto assieme a grandi quantità di calcio nello stesso pasto. Lo zinco ed il ferro delle verdure vengono assorbiti meglio se abbinati a proteine della carne o del pesce nello stesso pasto. L’assorbimento di calcio viene stimolato dall’attività fisica e andrebbe abbinato a vitamina D, che si sviluppa dall’azione del sole sulla pelle o dal pesce grasso. Non assumete antibiotici se non strettamente  necessario in quanto danneggiano la microflora “amica”, che produce alcuni tipi di vitamina B e la vitamina K. La combinazione di cibi può migliorare l’assorbimento di nutrienti. Il ferro assunto dalle uova dovrebbe essere abbinato a cibi ricchi di vitamina C, come le arance e il crescione. Gli stimolanti della digestione, come lo zenzero, favoriscono la digestione aumentando la secrezione di succhi gastrici. Lo zenzero inoltre è vasodilatatore e calma i crampi.

(Da “curarsi con il cibo” di MIRIAM POLUNIN).