la_provincia.jpg (2536 byte) Cereali

Molte persone mi scrivono per sapere se è opportuno consumare cereali, quali sono le loro caratteristiche e quali gli eventuali aspetti negativi. Cerco di riassumere qui tutte le risposte necessarie per rispondere alle domande sull’argomento. La pasta ( la classica “ pastasciutta ” ) deriva da un cereale, che è il frumento. E’ una buonissima fonte di nutrienti energetici ed uno dei tanti cibi ad alto tenore di carboidrati. I cereali in chicco più conosciuti da noi sono il riso, l’orzo, il mais e l’avena. E’ consigliabile consumarli tutti a rotazione, perché ognuno ha proprietà particolari. Del resto, la regola che indica di cambiare spesso ciò che si mangia è una regola giusta. Solo negli ultimi decenni c’è stato un notevole decremento nell’uso dei cereali, soprattutto per quanto concerne orzo, avena, grano saraceno e mais. Se andiamo a rivedere le ricette della cucina italiana tradizionale, contadina e popolare, ci rendiamo conto che il cereale occupava un posto fondamentale ed era abbinato quasi sempre in modo corretto. Cento grammi di mais contengono 12,5 grammi di acqua, 28 grammi di proteine, 10 di grassi, 55 di carboidrati. L’orzo perlato ha percentuali simili, ma è più ricco di proteine e di carboidrati. La farina di frumento tipo 00 (zero-zero ) contiene, ogni 100 grammi, 14,2 grammi di acqua, 11 di proteine, 0,7 di grassi, 78 di carboidrati. Il discorso è praticamente uguale per la farina di frumento di tipo 0, e simile per la farina di frumento integrale, leggermente più ricca di grassi. Si parla di cereali integrali quando essi sono completi di crusca e germe. Questi ottimi alimenti, ricchi di fibre grezze, di sali, di vitamine e di enzimi, possono essere mangiati e assimilati con beneficio dall’organismo dopo poche e semplici manipolazioni