Cibi acidificati o mineralizzati?

In genere si parla poco delle reazioni causate dai nostri alimenti una  volta metabolizzati, cioè trasformati dall’organismo. Queste reazioni possono essere di acidificazione, di alcalinizzazione e neutre. Un alimento acidificante contiene degli acidi, oppure si trasforma, durante la digestione, in un composto fortemente acido, e quindi tenderà ad essere neutralizzato assorbendo sostanze basiche e sali minerali presenti nell’organismo. Un alimento alcalino, basico, invece, non solo non fagociterà altri sali minerali ma, anzi, servirà per bilanciare o neutralizzare gli eccessi di acidi, prodotti da altri cibi. Mentre la dietologia ufficiale e la scienza dell’alimentazione non danno importanza o ignorano del tutto questa distinzione, per la teoria dell’alimentazione naturale sapere se un cibo è acido o basico è molto importante. Il sangue dell’uomo, infatti, tende ad essere basico quando l’organismo è in buona salute e non è apparsa una qualche malattia con conseguente acidificazione. L’alimentazione naturale, perciò, tende al cibo mineralizzante e cerca di ridurre il cibo acidificante.

Se per le necessità nutritive deve fare talvolta largo uso di cibi acidificanti, la persona che ha a cuore la propria salute dovrà unire nello stesso pasto una cospicua  quantità di cibi mineralizzanti. Questo non significa che bisogna evitare del tutto i cibi acidi, anzi, nell’alimentazione naturale si può mangiare quasi tutto, purchè prevalgano nettamente gli alimenti mineralizzati. Per una persona normale, un’alimentazione naturale ed equilibrata deve comprendere dal 60 al 70% in peso di alimenti alcalinizzanti e mineralizzanti, e dal 30 al 40% di alimenti acidificanti. Se una persona  non rispetta questa regola generale e si riempie quasi esclusivamente di alimenti raffinati e industriali, di carni e grossi animali, di troppi cereali, cioè di cibi acidi, fa sì che l’eccesso di acido nel sangue  tenda ad aumentare. Il corpo tende a ridurre questo eccesso acido richiamando sali minerali presenti nel nostro corpo, demineralizzandolo di conseguenza. A lungo andare, le ossa perdono una parte del contenuto calcareo e si rammolliscono (con rischio di fratture frequenti), I DENTI SI CARIANO, il sangue si anemizza, la pelle si rovina. Buona parte dei giovani, specie le ragazze, e molti adulti, soffrono di gravi carenze minerali a causa dell’alimentazione acida loro imposta, per mezzo della pubblicità e del sistema industriale. L’acidosi è così diventata una vera e propria  malattia sociale, che porta a disturbi anche gravi. A questo va aggiunto anche il valore acidificante delle bevande industriali ( in una celebre,  a base di cola, è stato addirittura aggiunto acido ortofosforico), dei molti farmaci usati, degli additivi di ogni tipo, delle tecniche gastronomiche fondate sulla super – cottura dei cibi. Accade anche che perfino la frutta, a volte, non risulti mineralizzante, a causa degli antiparassitari che può contenere. Va aggiunto poi che l’eccesso di cibo, sia pure il  più genuino, naturale e mineralizzante del mondo, porta sempre a una acidificazione, per parere unanime di tutti i dietologi e medici naturisti. Ma il sapore acido corrisponde sempre alla reazione acida?

Dalla tabella riportata si comprende che molti alimenti di sapore acidulo, come l’aranciata o la pesca, non sono cibi acidi, e che nessun alimento acidificate, tranne l’aceto, è anche di sapore decisamente acidulo. Insomma, non c’è un rapporto diretto tra sapore di un alimento e reazione chimica nell’organismo. Ancora oggi, infatti, è comune il pregiudizio che certi frutti di sapore acre, aciduli in bocca, siano anche fortemente acidificanti  una volta digeriti. I frutti sono ricchi si sostanze biologiche, tra cui spiccano alcuni acidi organici: l’acido citrico ( specialmente nel limone e nel ribes nero), l’acido malico ( prugna, ribes, mela), l’acido  tartarico, l’acetico. La particolarità di questi acidi organici è che, una volta metabolizzati, non si comportano come acidificanti, ma addirittura come mineralizzanti. Combinandosi  con metalli, danno subito luogo a sali minerali, carbonati e citrati, che hanno il potere di fluidificare il sangue, oppure vengono ossidati nel sangue dando luogo ad anidride carbonica, che come gas viene espulso dai polmoni. Quando non sono in eccesso, è il caso della frutta e delle verdure, tutti questi acidi sono utili alla salute. Per finire, qualche consiglio pratico in caso di demineralizzazione per eccesso di cibi acidi. Senza rinunciare ai buoni cibi proteici naturali, si deve scartare ogni prodotto trattato e aggiungere alla propria dieta, oltre ai frutti ben maturi e agli ortaggi, frumento germogliato da mangiare crudo e latte. E’ anche utile usare, nelle zuppe o minestre, l’acqua di cottura delle verdure.

ALIMENTI MINERALIZZANTI, NEUTRI E  ACIDIFICANTI

ALIMENTI MINERALIZZATI ( anti – acidi): frutta in genere, mandorle, sesamo, uva e frutta secca, ortaggi e  verdure ( tranne spinaci, rabarbaro, bietole e barbabietola rossa), frutta fresca ben matura ( meno prugne e mirtilli), legumi freschi e secchi, latte.

ALIMENTI NEUTRI: olii vegetali, miele grezzo, zucchero di canna scuro.

ALIMENTI  ACIDIFICANTI (demineralizzanti): carni di ogni animale (pesci compresi), grassi animali, uova, formaggi, cereali di ogni tipo (specialmente se raffinati), zucchero bianco, alimenti conservati con additivi chimici ( trattati , decolorati, raffinati), pasticceria industriale e artigianale, cacao e cioccolato, marmellate, aceto, spinaci, bietole, rabarbaro, barbabietole rosse, caffè e thè, prugne, tutti i cibi troppo cotti.

GIUGNO 2001

Bibliografia: L’alimentazione naturale

                     Nico Valerio

                     Ed. Mondadori