Diete e farmaci anti fame

I farmaci che riducono la fame e controllano l'appetito, detti anoressizzanti, vengono richiesti al medico, spesso, solo per motivi estetici, dunque per ottenere una riduzione del peso che sia gratificante in termini di immagine. In realtà, andrebbero prescritti e assunti solo là dove ci sia una giustificazione di carattere medico, quindi nei casi in cui esista una obesità grave Trattandosi di tarmaci prevalentemente a base di anfetamine devono sempre essere gestiti sotto controllo medico In particolare, le persone che soffrono di ipertensione arteriosa polmonare devono tenere presente il fatto che un'assunzione di anoressizzanti per un periodo di tempo superiore ai 3 mesi può determinare, anche in modo pesante, un aggravamento della malattia, rara, ma, talvolta, mortale.

I farmaci che inibiscono l'appetito possono comunque essere utili, anche perché si è osservato come sia difficile far perdere peso e fare mantenere i risultati ottenuti a coloro i quali siano sofferenti per una grave obesità, con una dieta appropriata accompagnata alla ginnastica e ad un sostegno psicologico. Il fallimento non è raro, e per questo gli anoressizzanti stimolano un interesse in coloro che si occupino della cura dell'obesità.

Chi è in sovrappeso rischia più degli altri di ammalarsi di malattie cardiovascolari, diabete e cancro. Il fatto è che l'attività fisica è fondamentale per mantenere il giusto peso. Può essere interessante spiegare cosa è successo negli Stati Uniti. Negli anni 70 sono state promosse notevoli campagne informative, che avevano lo scopo di arginare il dilagante aumento del numero di obesi, e questa attività di informazione ha condotto ad ottenere buoni risultati, infatti le calorie consumate quotidianamente sono scese dalle 1854 del periodo 1976-1980, alle 1795del periodo 1988-1991. Inoltre, mentre nel 1978 era il 20% degli americani che faceva uso di cibi light, nel 1991 era il 75%.

Ci si aspettava che il numero degli obesi diminuisse, invece aumentò dal 25% al 33%, e questo perché la popolazione era diventata più sedentaria, consumava, sì, meno grassi, ma trascorreva davanti al televisore un gran numero di ore, e usava l'ascensore, si spostava in auto più di prima. La conclusione è questa: chi tende al sovrappeso deve comunque fare esercizio fisico con costanza, altrimenti i sacrifici possono essere vani.