Gli integratori più recenti e l'eventuale bisogno di farne uso

Quando apriamo un giornale o guardiamo la televisione, è facile che ci arrivino messaggi pubblicitari che esaltino le proprietà curative o rinforzanti degli integratori più strani. Spesso la presentazione dei prodotti non è leale, si gioca con le parole, le case produttrici si inseriscono astutamente là dove i comuni impegni della vita si prestino alla migliore percezione del messaggio.

Come mai, da aprile a giugno, proprio quando incominciamo a sentirci più stanchi, proprio quando gli studenti vedono avvicinarsi gli esami quadruplicano le pubblicità di prodotti rinforzanti il corpo e la mente? Come un ponte tra noi stessi e le ferie, tra noi stessi e la promozione, gli integratori, come i medicinali per stimolare la memoria o i tarmaci per ridare vigore al corpo, si propongono. Sullo zinco le opinioni sono discordanti: c'è chi conferma la sua capacità di aumentare le difese immunitarie e ridurre i sintomi del raffreddore e chi contesta.

Sintomi collaterali come nausea, diarrea, vomito e mal di stomaco si hanno là dove la dose superi i 2 grammi, altrimenti chi faccia un uso normale di zinco ai primi starnuti non corre grandi rischi. Se lo si consuma per più di 4 settimane è opportuno assumere anche rame perché lo zinco può provocare una carenza di rame. Nel fegato di vitello ,come nel lievito, nel grano e nei broccoli troviamo il cromo necessario al nostro organismo, che peraltro non necessita di grosse quantità di questo oligoelemento, ma i soliti americani ci dicono che è utilissimo per abbassare il colesterolo, attaccare i grassi, ridurre il rischio di osteoporosi, diabete e cardiopatie. Non si esclude che il cromo abbia queste proprietà, anche se per dimagrire o mantenere il peso giusto è inutile che ci facciamo abbindolare da soluzioni comode che poi dimagriscono solo il portafoglio: solo l'associazione di dieta ed esercizio fisico è e resterà sempre la vera cura contro il grasso, nel rispetto della condizione psico-fisica dell'organismo.

La melatonina è un ormone prodotto all'interno del nostro cervello. Ad essa si attribuisce la capacità di regolare i ritmi del sonno e della veglia e si è affermato che possa prevenire il cancro e la comparsa di una serie di malattie degenerative, seppur va detto che le prove presentate non sono sufficienti a confermarla. Il Dhea è un ormone che gli uomini producono normalmente, la cui presenza diminuisce nel corso dell'invecchiamento.

Ne sconsiglio l'assunzione perché a fronte dell'ipotesi che rallenti i processi di invecchiamento, c'è il fatto che potrebbe essere in grado di danneggiare il fegato, può virilizzare le donne e aumentare il rischio di cardiopatie e di cancro. Il coenzima Q-10 può offrire un aiuto a chi soffra di insufficienza cardiaca congestizia, ma le sue proprietà antiossidanti sono state provate solo in laboratorio, per cui che esso protegga il cuore o diminuisca i tumori, curi l'obesità e le cardiopatie, i disturbi muscolari e nervosi, è tutto da provare per quanto concerne l'uomo.

 La condroitina e la glucosamina hanno un'azione fortificante e ricostruttiva nei confronti della cartilagine, per cui possono assumere un significato nella cura dell'osteoartrite.