La
gotta e la pseudogotta si potrebbero definire delle forme di ARTRITE DA
CRISTALLI, e chi ne soffre sa bene come sia doloroso, per esempio, camminare
quando nei piedi ci sono piccoli cristalli spigolosi. La GOTTA si presenta con
una prevalenza di 1,5 – 2,6 casi ogni 1000 persone, mentre la PSEUDOGOTTA con
una prevalenza di un caso ogni 1000 persone. Ambedue fanno più probabilmente la
loro comparsa con l’aumento dell’età, e nella donna il periodo post –
menopausa è un “momento” in cui si alza la possibilità di soffrirne. A 58
anni, ogni 1000 persone 15 soffrono, più o meno, di gotta, nei Paesi
industrializzati. Una curiosità per i non addetti ai lavori può essere questa:
nella gotta i cristalli che si formano e procurano dolore a livello delle
articolazioni sono di urato monosodico e sono aghiformi, mentre nella
pseudogotta sono di pirofosfato di calcio diidrato e hanno forma romboidale o
lineare. In ambedue le patologie è più probabile che sia colpita una sola
articolazione, mentre i contesti nei quali si vedano colpite più articolazioni
sono meno del 30%. La gotta colpisce le articolazioni metatarso – falangee del
piede, le caviglie, e le ginocchia, soprattutto, mentre la pseudogotta interessa
polso, ginocchio e altre articolazioni. Nella gotta cronica troviamo formazioni
chiamate TOFI, e c’è IPERLIPIDEMIA, cioè aumento della quantitàdi grassi nel sangue. La pseudogotta porta alla CONDROCALCINOSI, ad un
irrigidimento articolare che aumenta con l’età. I fattori che predispongono
alla gotta sono l'iperuricemia, cioè l’eccesso di acido urico nel sangue,
l’obesità, l’ipertensione, l’iperlipidemia, l’eccessivo consumo di
alcool, l’avvelenamento da piombo, e raramente l’ereditarietà. La
pseudogotta è favorita invece dall’ipotiroidismo, dall’emocromatosi,
dall’osteo-artrosi, dall’insufficienza renale cronica, dal diabete, dall’iperparatiroidismo,
e, come nel caso della gotta, raramente è una forma ereditaria. Nella gotta
ACUTA c’è la SINOVITE, cioè l’infiammazione della membrana sinoviale.
Nelle forme infiammatorie, appunto di SINOVITE, è possibile aspirare un liquido
sinioviale infiammatorio, ad alto contenuto proteico e basso contenuto di
glucosio. Gotta e pseudogotta si trattano con COLCHICINA, FANS (antinfiammatori
non steroidei) e CORTICOSTEROIDI. Nella gotta INTERCRITICA, in cui non c’è
sinovite, si fa una distinzione tra le forme che mostrano una frequenza di
attacchi di 1-2 all’anno e le forme che condannano a 3 o più attacchi
all’anno. Nel primo caso si osserva e si educa il paziente, e lo si cura solo
negli attacchi acuti, mentre nel secondo caso si sospendono i diuretici, se il
paziente ne assume, perché la gotta può essere iatrogena, cioè causata da
farmaci, come i diuretici, e si inizia una terapia con ALLOPURINOLO (ZYLORIC),
COLCHICINA, FANS e URICASI (URICOZJME), che è un enzima che distrugge l’acido
urico. La COLCHICINA blocca l’aggregazione dei cristalli di acido urico,
mentre l’ALLOPURINOLO ne favorisce l’escrezione. Nella PSEUDOGOTTA ACUTA il
trattamento si basa sul riposo, sull’artrocentesi, sull’educazione del
paziente, in termini di alimentazione (questo vale anche per la gotta
intercritica), in termini di attività fisica e sportiva, in termini di
abitudini di vita. A livello farmacologico: ancora FANS, COLCHICINA e
CORTICOSTEROIDI. Là dove si osservi una condizione di ARTRITE ACUTA, a livello
di indagini diagnostiche si fa riferimento ad una eventuale artrocentesi con
esame del liquido sinoviale: se si nota la presenza di una infezione, si
interviene con una terapia ANTIBIOTICA mirata, ma se non c’è infezione, ci si
deve domandare se si è in presenza di CRISTALLI di URATO-OSSALATO, perché in
questo caso la diagnosi è di GOTTA o PSEUDOGOTTA. Qualora non si individuino
cristalli di urato-ossalato, si considerano altre patologie o stati
sintomatologici, come la febbre, la perdita di peso, le connettiviti, le
endocrinopatie, i tumori, alcune malattie del metabolismo, una serie di traumi,
fratture, distorsioni, stiramenti. Nel caso si individui una o più di queste
patologie, si completa lo studio del caso con indagini radiografici ed esami del
sangue, per poi procedere o con ulteriori approfondimenti, o con una terapia
mirata.