Il latte per il neonato, il bambino, l’adulto e l’anziano

Come sappiamo, il latte è prodotto dalle ghiandole mammarie delle femmine dei mammiferi in occasione della nascita dei figli, ed è sicuramente l'alimento migliore nelle prime fasi della vita, in quanto apporta tutti i fondamentali fattori ed elementi nutritivi necessari all'organismo: è costituito, il latte di mucca, da un 90% circa di acqua da un 5% di glicidi. il cui più importante rappresentante è il lattosio, da un 4% di grassi, colesterolo, fosfolipidi e trigliceridi, e daprotidi, che sono la lattoglobulina, la lattoalbumina e la caseina. Inoltre, il latte contiene sali minerali, soprattutto fosforo e calcio, e vitamine dei gruppi B, PP, D, K, A, C. Il latte intero presenta piccole gocce di colore giallo, che stanno ad indicare la presenza di grasso: in questo caso il contenuto di grasso è almeno il 3%; si parla invece di latte parzialmente scremato là dove il contenuto di grasso è 1'1,8% al massimo, e di latte magro quando il grasso presente non arriva a superare lo 0,5%.

Consiglio senz'altro di consumare il prodotto fresco, preferendolo a quello a lunga conservazione, e di non bollirlo, perché la bollitura provoca una serie di perdite: di vitamine, di proteine, di calcio e di grassi. Il contenuto di ferro nel latte è basso. La presenza di calcio e fosforo ne fa un alimento molto indicato nell'osteoporosi e nei periodi di crescita. Le vitamine liposolubili, come la A, la K, la D e la E sono presenti nel latte intero ma non in quello scremato. Il latte di mucca contiene una maggiore quantità della proteina caseina rispetto al latte di donna, mentre quest'ultimo ha una maggiore percentuale di lattoalbumina: questa caratteristica fa del latte umano un alimento più digeribile.

Altri motivi per preferire quando è possibile il latte umano: esso è più ricco di rame, zinco e ferro, anche se lo è meno di fosforo e calcio, e ha un maggiore contenuto dell'enzima lisozima, che ha un effetto benefico sulla flora dell'intestino e aiuta l'organismo a difendersi dalle infezioni; fornisce più vitamine A, E e C, più lattosio, quindi più zucchero, e più acidi grassi polinsaturi. I grassi del latte si possono digerire piuttosto facilmente, perché le parti che li costituiscono sono molto piccole. Comunque, esiste una serie di forme di intolleranza al lattosio, e quella che si osserva più spesso è la condizione che consegue a gastroenteriti batteriche o virali della prima infanzia o a malattie gastroenteriche croniche, come il morbo celiaco. Se la diarrea scompare quando si interrompe la somministrazione di latte e se viene dimostrata la presenza di zuccheri nelle feci, la diagnosi di intolleranza al lattosio viene formulata, e in questo caso si abolisce il latte dalla dieta.

Ecco, per concludere, uno schema che riassume la composizione del latte di mucca e del latte di donna: in un litro di latte di mucca ci sono circa 33 grammi di proteine, nel latte di donna 11; in un litro di latte di mucca troviamo circa 50 grammi di lattosio, nel latte di donna 70; sempre considerando la quantità di un litro, nel latte di mucca ci sono 35 grammi di lipidi e nel latte di donna 40, ci sono nel primo 6 grammi di minerali, e 3 nel secondo; la quantità di ferro è comunque bassa nei 2 tipi (meno di un milligrammo per litro) e il valore calorico è di 680 kilocalorie per il latte di mucca e di 710 kilocalorie per il latte di donna.