\la provincia.jpg (3134 byte) L’anziano: alimentazione, esercizio fisico, stato psichico

Un'abitudine che la persona anziana non dovrebbe avere è quella che lo porti a consumare pasti abbondanti ed eccessivi, poiché, se arrecano danno a chiunque, le conseguenze che determinano, quali l'aumento di peso, il logorio di diversi organi, l’accelerazione dei processi arteriosclerotici, l'influenza negativa sulla struttura dei vasi sanguigni e sui processi del ricambio, sono veramente lesive nella vecchiaia, e abbassano senz'altro il livello qualitativo della vita dell'anziano.

Nella terza età sapersi limitare è necessario, e significa misurare il cibo e le bevande, consumare pochi grassi, evitare i pasti fatti di una sola abbondante pietanza, preferire i vegetali. E' indispensabile un'alimentazione ricca di proteine e di vitamine, quindi basata su succhi di frutta, verdura, frutta, formaggio (molto indicata è la ricotta) pesce e carne. E' consigliabile consumare l'ultimo pasto almeno 4 ore prima di andare a dormire. Le camminate quotidiane aiutano a prevenire l'invecchiamento, perché stimolano la circolazione e il lavoro cardiaco, e combattono una eventuale riduzione dei lavoro intestinale.

Anche in tarda età, il nuoto è sicuramente uno sport di grande aiuto. La persona anziana deve sentirsi utile e deve svolgere degli incarichi adatti alla proprie condizioni: si osserva spesso, purtroppo, come le persone la cui cura è delegata, per esempio alle, case di riposo, là dove non svolgano con regolarità un lavoro o non si dedichino, almeno, ad un'occupazione che li occupi quotidianamente, diventino stanche e tristi. La tendenza dell'anziano è verso la pace e verso un certo isolamento, per cui è necessaria l'energia di chi è più giovane e può proporre un'attività stimolante. Un'hobby coltivato prima dei pensionamento è sicuramente un vantaggiosissimo toccasana per i nonni. Le attività ideali sono, nella terza età, quelle che mettono in contatto gli anziani con i giovani, e se queste occupazioni richiedono doti come la pazienza, ecco che i non più giovani hanno molto da trasmettere e da insegnare.