La castagna
La castagna è probabilmente
il più umile dei frutti, e forse quello che maggiormente stimola i ricordi,
legati, alle caldarroste, ai venditori, oggi quasi scomparsi, di
"brasché" e di castagnaccio. Diffusissimo
nella nostra provincia, il castagno é una grande pianta probabilmente
originaria del bacino dei Mediterraneo, quasi certamente della Libia. In Europa cresce dai -200 ai 1 000 metri di
altitudine e la fascia ottimale di crescita é tra i 400 e i 9000 metri- Le
castagne si distinguono in due gruppi: il
marrone e la castagna vera e propria. Mentre il primo sta solo dentro il
riccio, la seconda ci sta in numero di due o più.
Questo frutto é ricco di
amidi (31% allo stato fresco, 60% allo stato secco). Contiene inoltre carboidrati, proteine, vitamine A, B e C, sali
minerali come zolfo, cloro, magnesio.
Ha un alto potere calorico: un etto di castagne é pari a 350 calorie, se
allo stato secco 23O calorie se il frutto é fresco.
Le castagne fresche contengo
. ho il 48% di acqua, il 3% di proteine, il 45% di carboidrati. Le castagne secche contengono acqua per il
10%, proteine per il 5%, grassi per il 3%, carboidrati per l'80%, poi ferro,
potassio, sodio, fosforo, calcio. Sono
più digeribili le castagne lessate, meno le caldarroste. Devono essere consumate da mature, e bene
cotte al momento della raccolta o dell' acquisto devono avere la buccia
integra, lucente e tesa.
Per una conservazione
limitata nel tempo, il frigo é il luogo migliore, e lì dovranno essere riposte
in sacchetti di plastica. In campagna
sono spesso conservate sbucciate, distribuite su un pavimento, in una zona
asciutta, buia e fresca della casa.
Qualcuno, dopo averle raccolte, le tiene a bagno per otto giorni in
acqua pulita, perché muoiano le larve che potrebbero essere presenti, poi,
asciutte, le chiude in sacchetti di tela fitta, con peperoncini rossi, che
allontanano insetti e parassiti. Come
la patata, la castagna ha un'azione disintossicante sull'organismo, poiché
riduce la formazione di acidi nei tessuti.
E' un frutto capace di apportare energia e minerali, per cui é
consigliata nelle convalescenza, nei casi di astenia, nelle condizioni di
stress. nelle anemie. I frutti, le
foglie, la corteccia della pianta e dei rami contengono TANNINI e FITOSTERINE
che possiedono un'azione astringente sia a livello della cute che
dell'intestino, ed hanno un effetto sedativo nei confronti della tosse.
La medicina naturale
considera da sempre le foglie del -castagno come un rimedio efficace per
calmare i disturbi della pertosse.
Basta preparare un infuso al 3%: 3 grammi di foglie in 100 grammi di
acqua. Si sorbisce a cucchiai, ogni 3
ore. Per sedare una normale tosse da raffreddore é utile un infuso il foglie di
EUCALIPTO e TIMO, miste a foglie di castagno.
Le foglie che vengono utilizzate a scopo curativo devono essere raccolte
in primavera e vanno fatte essiccare all’ombra mentre la corteccia va tolta in
autunno ed in primavera staccandola dai rami giovani, e va essiccata al
sole. Sia le foglie che la corteccia
devono essere messe al riparo dalla luce, in sacchetti di carta. L’infuso delle
foglie schiarisce i capelli, combattendo la forfora: basta versare 50 grammi di
foglie secche in un litro di acqua bollente e lasciare macerare per quindici
minuti, per poi versare sui capelli, subito dopo lo shampo, e frizionare,
massaggiando la cute.
Il CASTAGNO D'INDIA o
IPPOCASTANO ha la proprietà di restringere i vasi sanguigni, per cui è una
pianta considerata utile nella cura di emorroidi e flebiti.
L’azione astringente dell'
ippocastano giova nel combattere la couperose e i gonfiori delle
estremità. Se ne consiglia comunque
l'uso esterno, non solo per il sapore sgradevole, ma anche perché i suoi
principi attivi, SAPONINE e BIOFLAVONIDI, sono poco tollerati e possono
irritare la mucosa intestinale.