Elettrobiometereologia

L’elettrobiometereologia studia gli effetti dei parametri elettrici o elettromagnetici sugli organismi viventi, e in particolare gli effetti della presenza naturale di ioni nell’atmosfera, dei campi elettrostatici dell’atmosfera stessa e delle onde elettromagnetiche. Le radiazioni emesse dalle sostanze radioattive presenti  sulla crosta terrestre, quelle cosmiche e le componenti della radiazione solare determinano la ionizzazione dell’aria. Un dato tecnico che forse può interessare solo gli esperti è il seguente: nell’atmosfera sui continenti gli ioni POSITIVI sono 700 per cm. cubo, mentre gli ioni NEGATIVI sono 650 per cm. cubo; nell’atmosfera sugli oceani gli ioni POSITIVI sono 600 per centimetro cubo e quelli NEGATIVI sono 500 per centimetro cubo. Le prime osservazioni sulla ionizzazione risalgono al 1748: si vide che le piante poste sotto elettrodi carichi crescevano e germinavano più velocemente. In condizioni controllate e in ambienti con atmosfera ionizzata positivamente e negativamente la crescita di piante, come avena, orzo, piselli, lattuga, ecc. è stimolata in funzione della densità  ionica, cioè maggiore è la densità, migliore è la crescita.

Un effetto stimolante si è registrato anche nell’esame degli insetti: in virtù della ionizzazione nei bachi da seta aumenta il peso dei bozzoli e lo spessore dello strato di seta prodotta. Per quanto concerne l’uomo, gli ioni POSITIVI, nel 25% dei soggetti e dopo uno spazio di tempo che vada da 1 a 3 ore, sono responsabili di malessere, mal di testa, sudorazione, aumento della pressione arteriosa, mentre gli ioni NEGATIVI attenuano questi sintomi e procurano una sensazione di benessere. Là dove siano stati esaminati dall’elettrobiometereologia le ripercussioni degli ioni sul Sistema Nervoso Centrale, si è creata una controversia sui risultati, perché alcuni autori affermano che gli ioni NEGATIVI rallentano il ritmo ALFA dell’elettroencefalogramma e altri dicono che lo accelerano.  

Per quanto concerne la CUTE, gli ioni POSITIVI aumentano la temperatura del derma (ma di tutto il corpo in generale) e danno una sensazione di calore, mentre gli ioni NEGATIVI abbassano la temperatura. Gli ioni LEGGERI si fissano a livello del tratto respiratorio alto, mentre gli ioni MEDI arrivano al polmone. Gli ioni NEGATIVI abbassano la VES, cioè la velocità di sedimentazione dei globuli rossi, aumentano la carica negativa dei globuli rossi, diminuiscono il numero dei globuli rossi stessi.  Negli ASMATICI abbassano il numero di due “tipi” di globuli bianchi, i linfociti e gli eosinofili, mentre nelle malattie polmonari croniche dette “non essudative” normalizzano la viscosità e la velocità di sedimentazione del sangue. E’ interessante notare come gli ioni NEGATIVI abbassano la GLICEMIA, soprattutto nei DIABETICI, e aumentano l’ACIDITA’ GASTRICA. Aumentano la capacità di legare l’ANIDRIDE CARBONICA. Invece, gli ioni POSITIVI aumentano la GLICEMIA, abbassano l’acidità gastrica aumentano il COLESTEROLO nel sangue. 

Esiste l’AEROIONOTERAPIA, un metodo di cura delle malattie delle vie RESPIRATORIE: con gli ioni negativi agisce favorevolmente nei confronti di RINITI ATROFICHE allo stadio iniziale, FARINGITI, LARINGITI, USTIONI, FRATTURE, mentre con gli ioni positivi ha efficacia nell’ASMA BRONCHIALE ALLERGICA e nelle BRONCHITI ACUTE e CRONICHE. E’ CONTROINDICATA nell’asma con enfisema, nell’insufficienza cardiaca, nell’ipertensione grave e nella tubercolosi. Quando si applica l’areoionoterapia la temperatura dell’ambiente deve essere compresa tra i 18 e i 20 gradi centigradi, l’umidità relativa deve essere del 50%, la durata del primo trattamento non dovrebbe superare i 10 minuti, poi si aumenta fino a 30 minuti per ogni seduta. Il numero delle sedute è di 20-30 per ciclo di cura.