Il menù giornaliero in gravidanza

Il menu giornaliero di una gestante dovrebbe comprendere un alimento a scelta di ciascuno di questi 6 gruppi:

1)carne, pesce, pollame, uova (non più di quattro la settimana), piselli, fagioli, ceci, noci, mandorle, nocciole, semi di girasole, semi di zucca, semi di lino; 2) latte, yogurt, formaggio fresco, parmigiano , gruviera; 3) frutta e verdura fresca e loro succhi; 4) cereali integrali e prodotti da forno; 5) olio d’oliva extravergine, burro, panna fresca; 6) liquidi (lontano dai pasti): acqua di rubinetto (alcuni consigliano di bollirla per tre minuti), acqua di bottiglia non gassata, tisane, caffè d’orzo, brodi di verdura. Tutti i giorni bisognerebbe consumare almeno un vegetale crudo e una portata di verdure in foglia. Per ridurre la dose di nitrati è consigliabile tenere brevemente le verdure fresche in frigorifero e, se vengono cotte, mangiarle subito. Quattro volte la settimana è opportuno consumare un vegetale color giallo - arancio e uno o due cibi ricchi di vitamina C ( bacche di rosa canina in infuso, marmellata di ribes nero, agrumi, cavolo, prezzemolo, crescione, patata e, in genere, tutti i vegetali freschi, soprattutto le loro parti esterne). Poi, per evitare gonfiori e disturbi digestivi, è utile abituarsi a mangiare lentamente e a non concludere mai il pasto con la frutta. LA FRUTTA VA MANGIATA LONTANO DAI PASTI E LE CRUDITA’ SEMPRE PRIMA, COME ANTIPASTO. Al mattino, se è possibile, va bene fare colazione a letto, sdraiandosi subito dopo mangiato e aspettando una mezz’ora prima di alzarsi. Come precolazione, a digiuno, si consigliano in alternativa: 1) mezzo grammo di pappa reale per venti giorni, mettendola sotto la lingua; viene solitamente venduta in confezioni da 10 grammi e va conservata in frigorifero; è indicata in caso di stanchezza e sfinimento; è consigliabile seguire due cicli di cura: all’inizio della gravidanza e subito dopo il parto, perché favorisce la secrezione lattea; 2) oppure un bicchiere d’acqua in cui la sera prima sia stato messo un cucchiaino d’argilla; 3) oppure un bicchiere di succo di carote crude preparato con la centrifuga; è antianemico (contiene fino al 7% di ferro), è mineralizzante ( fosforo, calcio, magnesio, zolfo e altri sali minerali); ha la proprietà di favorire la produzione di latte ed è quindi indicato durante l’allattamento. Mano a mano che la gravidanza procede e il volume dell’utero aumenta e comprime lo stomaco sarà naturale che si sviluppi la tendenza a mangiare poco e frequentemente. Se si segue un’alimentazione il più naturale possibile ci si può fare guidare dall’appetito: una mela, o tre mele, come spuntino, non comportano rischi di sovrappeso. Sono i prodotti artefatti, resi artificialmente appetitosi, con aromatizzanti, lieviti e antiraffermanti chimici, troppo zucchero e sale, a stimolare una fame di tipo artificiale. Si finisce per mangiare per golosità. D’inverno vale più una minestra con poche verdure di stagione biologiche (cipolle, verze, rape) che non un minestrone surgelato, più ricco come varietà, ma povero di fattori vitali: i prodotti chimici usati nelle lavorazioni alimentari sono più di 5000. Inoltre, c’è il “ fattore tempo ”: basta lasciare i cibi naturali  il più naturali possibile per non passare tutta la giornata in cucina.

( da “Alimentazione in gravidanza” di L. Nava, Edizioni di red./studio redazionale)