Rapporto tra fast-food e qualità della vita

Recentemente mi è capitato di leggere sui muri di Pavia un annuncio che rende noto il fatto che è stata indetta una giornata di protesta contro la più famosa catena mondiale di distribuzione di pasti a base di hot-dog e patatine,  e le locandine che annunciavano questa manifestazione sintetizzavano i motivi della rivolta in una serie di domande, volte allo scopo di richiamare l'attenzione sulle gravi condizioni di vita delle bestie macellate, sulla situazione definita "non-sindacale" dei lavoratori della catena, sull'incongruità del regime o stile alimentare proposto, ecc.. In effetti, negli ultimi 40 anni le abitudini di vita sono cambiate: scomparse le carenze alimentari, hanno invece preso piede le patologie "contrarie", come l'obesità, le malattie coronariche, la carie, le dislipidemie. I giovani sono spesso guidati, nelle loro scelte, dal gusto, dal colore, dalla pubblicità, dalla rapidità con cui è servito un pasto, dal costo, e non sempre tengono presente il fatto che la propria salute, ma anche la resistenza alle malattie, la qualità e la durata della vita, i risultati nel mondo della scuola e del lavoro dipendono in larga misura dall'alimentazione. I panini imbottiti sono sicuramente colorati e appetitosi, nonché comodi, ma favoriscono, per esempio, il "mangiare in piedi", che è dannoso, perché richiede che lo sforzo dell'apparato cardiocircolatorio e muscolare sia in buona parte veicolato verso il mantenere la posizione eretta, mentre dovrebbe essere utilizzato per consumare il cibo; in condizioni di riposo e tranquillità lo sforzo muscolare è ridotto al minimo, e si crea la condizione migliore per favorire il consumo del cibo e la prima digestione. I panini imbottiti hanno poi altri tre difetti: sono morbidi, quindi non stimolano la masticazione, contengono salse spesso molto caloriche e hanno un valore nutrizionale basso. Un piatto di pasta e fagioli condito con olio extravergine d'oliva resta veramente un esempio di pasto completo, che non ha niente a che vedere con l'hot-dog accompagnato da patatine fritte. In quest'articolo non starò a ripetere concetti già scritti, anche se l'argomento "alimentazione" è molto vicino alla gente, e le domande che, in proposito, mi vengono rivolte, sono tante. Vorrei solo ricordare che i cibi sono divisibili in sette gruppi, e, nel contesto della giornata, qualche elemento proveniente da ciascuno di questi gruppi dovrebbe essere consumato. Ricordo le proteine, che costituiscono e rinnovano le cellule dei tessuti, e devono essere il 9/13% dell'apporto calorico totale giornaliero; il 50% dovrebbe essere di origine animale e il 50% d'origine vegetale. Ricordo i grassi, saturi e insaturi. Il pesce, pur essendo ovviamente un animale, è ricco di grassi insaturi, quindi è un alimento sano. Gli zuccheri sono un combustibile immediato, un'energia pronta. Forniscono 4 chilocalorie per grammo e nell'adulto devono essere il 60% circa dell'apporto calorico giornaliero. Bisogna che le vitamine, i sali, le fibre e l'acqua entrino in ogni dieta. I sali minerali sono distrutti dall'acqua di cottura, mentre le vitamine dal calore e dalla luce. Un essere umano può stare senza mangiare anche 10 settimane, ma senza acqua muore dopo pochi giorni. Ogni giorno bisogna introdurre 2 litri d'acqua, non solo in forma diretta, ma anche indiretta, nel senso che frutta e verdura sono alimenti ricchi di acqua, ma più o meno tutti i cibi ne contengono, tranne l'olio. Il burro, per fare un esempio, al 15% è composto d'acqua. I 7 gruppi di alimenti sono: 1) carni, pesci, uova, 2) latte e derivati (yogurt, burro, formaggi, latticini). E' meglio consumare il latte parzialmente scremato, nonché i latticini e i formaggi freschi e poco grassi; 3) cereali e derivati, tuberi; 4) legumi secchi, fagioli, lenticchie, piselli , fave, ceci, soia: la soia apporta ferro e calcio, è fondamentale che venga assunta da chi è vegetariano; 5) grassi e oli da condimento: burro, margarina, lardo, strutto, ecc.; 6) ortaggi che forniscono carotene, potassio, fosforo, fibre, acqua; 7) frutta, che apporta acqua, fosforo, sali minerali e vitamina C. Sicuramente a colazione ci deve essere il latte, perché al suo contenuto di calcio non possiamo rinunciare. Se una persona non tollera il latte può prima passare al tipo scremato, e poi, semmai al latte trattato. Con il latte vanno bene le fette biscottate con la marmellata. Le porzioni giornaliere di frutta devono essere tre.