Essere Vegetariano

DOMANDA:  Egr. Dott. Zecca , ho letto sul suo sito internet che si occupa anche di vegetarismo . Io ho un figlio ventenne che da sei mesi è diventato vegetariano . Lei cosa ne pensa?

Grazie. Distinti saluti.

Marta M. Bormio

RISPOSTA: Fino a non molti anni fa essere vegetariani significava venire considerati  delle persone bizzarre, mentre attualmente è ritenuto da molti essere coerenti con le più evolute acquisizioni e conoscenze       mediche . Nella nostra nazione  i vegetariani sono circa  un milione. C’è chi accetta di inserire  comunque nella  propria dieta alimenti di origine animale, come latte , uova, formaggi, miele, perché li considera (giustamente)  non derivanti dal sacrificio di un animale.  Poi ci sono i vegetariani puri, o “vegan” che non mangiano niente di derivante dagli animali, poiché considerano che essi non vadano sottoposti in nessun  modo ad uno sfruttamento. Mangiano solo vegetali e frutta. I “crudisti”  consumano frutta e vegetali crudi , per tutelare le loro qualità nutrizionali, mentre i “fruttariani” mangiano solo frutta e semi. I “nutariani” consumano solo frutta secca  e semi oleosi. Non è raro che scelgano anche di essere nudisti e molto attenti all’ecologia e ai dettami  della medicina naturale. Di solito chi è vegetariano fa questa scelta per motivi di salute, perché è un animalista, per i suoi gusti in campo alimentare , perché è stato convinto da altri , per tutelare l’ambiente, per una scelta spirituale ed          etica .  Di solito un vegetariano ha dentro se stesso più di una motivazione  tra quelle elencate. Recentemente , mi è capitato di imbattermi  in un manifesto , esposto da una congregazione religiosa , che mostra il muso di un coniglio e riporta questa scritta :  non mi nutro di ciò che ha occhi  ( la scritta può essere lievemente diversa ma il concetto è questo) . Penso  che questa frase racchiuda  una filosofia che accomuna molti vegetariani. Visto che lei, signora, mi chiede cosa io pensi  del fatto che suo figlio è diventato  vegetariano , io le rispondo che , come medico e come persona , non ho niente in contrario, non ci vedo niente di sbagliato.