Non tutto il vino viene per nuocere

In una provincia come la nostra, nella quale il problema dell'alcolismo è particolarmente sentito e continua a rappresentare una spina nel fianco di tante famiglie, dare questo titolo, il titolo che ho scelto, ad un articolo di medicina può sembrare fuori luogo, oppure una scelta provocatoria. In realtà, vorrei solo fornire qualche informazione più precisa su questa bevanda, che rende popolare la Valtellina nel mondo. Per circa 1'80% è costituito da acqua, mentre l'etanolo o alcool etilico rappresenta circa 1'8-15-18%.

E' dotato di un potere energetico di tutto rispetto, anche se a questo proposito bisogna correggere una diffusa convinzione: l'energia che viene dal vino non serve per lavorare, non fornisce energia ai muscoli, ma è un contributo per tutte quelle funzioni che rappresentano la base della vita del nostro corpo, quelle funzioni che si riassumono nel concetto di metabolismo basale. L'organo che è maggiormente coinvolto, là dove si faccia consumo di vino, è il fegato, basti pensare che un solo bicchiere fa lavorare questo organo per 100-120 minuti e comunque anche il cuore, l'apparato circolatorio, lo stomaco, il pancreas e il sistema nervoso soffrono quando si abusa, in termini di consumo di vino.

Qualche lancia può comunque essere spezzata a favore di un moderato consumo di vino. Per esempio, ci sono studi scientifici che dimostrano come chi ingerisca un paio di volte al giorno una piccola quantità di sostanze alcoliche, presenti poi una predisposizione all'infarto minore rispetto a coloro i quali siano astemi. Nel contesto di un ipotetico gruppo di bevande alcoliche, tuttavia è il vino che vede confermate le proprie capacità benefiche, infatti là dove il consumo sia quantitativamente eguale, bere moderatamente vino riduce, la mortalità a causa di malattie cardiovascolari, mentre bere in pari misura superalcolici aumenta il rischio di mortalità per patologie cardiovascolari. Il vino rosso è fortemente antiossidante e questa è una caratteristica benefica, là dove si parli di capacità preventive nei confronti di malattie come l'aterosclerosi, o alcuni tipi di tumori.

Un limitato consumo di vino durante i pasti è un aiuto per la digestione, stimola l'appetito, protegge dall'ulcera e rappresenta un valido aiuto nei confronti di una attività preventiva relativa alla formazione dei calcoli biliari formati da colesterolo. Il maschio non dovrebbe bere più di mezzo litro al giorno di vino, la donna non più di un terzo di litro. Ne è sconsigliato il consumo in gravidanza, nell'allattamento, quando si guida un automezzo.