anno dell'anziano

Un dato molto interessante fornito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità è il seguente: nei futuri 25 anni le persone con una età superiore ai 65 saranno nel mondo un milione in più ogni mese e diventeranno il 10 per cento dell'intera popolazione dei mondo. Soprattutto per questo motivo il 1999 è stato dichiarato dall'Oms "Anno dell'anziano' ,per promuovere l'individuazione di impegni e studi che abbiano come scopo il benessere nella terza età.  Esistono sul nostro pianeta 10 milioni dì persone ammalate del morbo di Alzheimer, e di queste 500.000 abitano in Italia.  Questa malattia cronica e ingravescente porta nel tempo alla demenza, e provoca un costo alla comunità italiana di 34.000 miliardi ogni anno. 

La rivastigmina è un farmaco innovativo che può essere, utilizzato nella cura dei sintomi provocati dalla malattia di Alzheimer, là dove il livello della patologia non sia ancora elevato. Questo medicinale nasce da un grosso programma di studi clinici denominato progetto Adena che si è basato sul controllo si più di 3.300 pazienti di cui 250 italiani, seguiti da 13 ospedali e centri universitari.

Naturalmente lo sforzo a livello di ricerca, investito nello studio di tutto ciò che permetta di curare le patologie caratteristiche dell'età anziana è enorme. I nonni, fortunatamente, sono una realtà evidente nella nostra epoca, e costituiscono una ricchezza in termini umani che tutti noi consideriamo impagabile.  Si vedono nelle nostre città e nei nostri paesi più donne anziane che maschi, e questo è dovuto al fatto che l'età media è maggiore per il sesso femminile.  In ogni caso proteggere e valorizzare queste persone, parlare con loro ed ascoltarle, evitare qualsiasi forma di penalizzazione sul piano fisico e psicologico non è solo una dimostrazione di, civiltà, ma anche un intelligente investimento che la parte giovane della società può compiere, immagazzinando esperienze che non ci potranno essere fornite né dai computer né dalla tecnologia.

Le conquiste ottenute dalla medicina nella cura dell'ipertensione arteriosa, del diabete, dell'ipercolesterolemia" delle malattie vascolari, e nella prevenzione dei tumori hanno creato una enorme popolazione di persone che probabilmente un tempo non sarebbero sopravvissute, e comunque non in queste accettabili condizioni: penso-che l'importante sia fare di costoro i componenti di un autentico patrimonio mondiale.  Lo affermo senza retorica e ritengo che questo punto di vista debba essere rafforzato in tutti noi.