L’ipertensione arteriosa

L’ipertensione arteriosa è un problema che riguarda il sistema cardiocircolatorio, ed è causata dal fàtto che, nelle arterie, si instaura un restringimento, accompagnato da un aumento di pressione. Si parla di "ipertensione" quando i valori della pressione del sangue salgono oltre il 160/95 mm di mercurio. Si parla di "valori limite" quando essi sono tra 140/90 e 160/95. Questa malattia deve essere sicuramente trattata, perché può essere causa di danni agli occhi e ai reni, di infarto cardiaco, di colpo apoplettico (cervello), di degenerazione dei vasi. Le regole più importanti ed utili per abbassare, se necessario, la pressione del sangue sono queste:

1 Misurare con regolarità la pressione e sottoporsi a controlli medici periodici (almeno una volta l'anno).

2 Evitare gli stress

3 Seguire con regolarità un'attività fisica

4 Smettere di fumare.

5 Consumare poco alcol

6 Non essere in sovrappeso

7 Evitare un consumo eccessivo di sale, perché i formaggi saporiti, i salumi, ecc. contenendo molto sale, trattengono l'acqua nel corpo, e ciò porta ad un aumento della pressione.

I farmaci per abbassare la pressione devono essere assunti con regolarità, perché un'interruzione spontanea, che non consideri il parere del medico, dell'assunzione di questi farmaci, porta ad un peggioramento della malattia. Nella fase iniziale queste medicine possono provocare malessere, vertigine o stanchezza. Altri valori della pressione sanguigna sono, spesso, associati all'arteriosclerosi, ad alcune malattie renali, all'ansia ed all'obesità.

Può anche essere un fenomeno a sé stante, e allora si chiama essenziale o primitiva: in questo caso l'origine non è conosciuta, ma può, l'ipertensione essenziale, essere il risultato di vasocostrizione cioè di un restringimento, delle piccole arterie. Non è raro che l'ipertensione inizi intorno ai 30 anni, anche se, in realtà, può fare la propria comparsa in qualsiasi momento.

Molti esperti riconoscono l'ereditarietà fra i fattori condizionanti. La pressione del sangue dipende dalla resistenza che le arterie appongono alla spinta di propulsione data dal cuore al sangue: si abbassa se il cuore pompa di meno o se le arterie sono dilatate, si alza se il cuore pompa di più o se le arterie sono ristrette. Un cuore può avere una resa maggiore se è stimolato dall'esercizio quale esercizio, però, può non essere adatto o addirittura pericoloso per un cardiopatico: sono infatti pericolosi gli sbalzi occasionali di pressione provocati da sforzi improvvisi, paura. stress, eccitamento. E' certamente molto dannosa una situazione di ipertensione arteriosa costante.

Se non si individua una specifica causa da curare, oltre ai farmaci, esistono rimedi salutari come una dieta dimagrante, la limitazione nell'uso del sale, l'esercizio fisico. Per quanto riguarda l’improbabilità di ammalarsi, potremmo dire, a titolo di esempio, che un uomo di 35 anni corre pochissimi pericoli, se non ha in sé nessun fattore di rischio, ma le probabilità aumentano molto verso i 50 anni, e più ancora oltre i 65. Se invece una persona presenta tutti i fattori di rischio, le probabilità di ammalarsi aumentano fra i 35 e i 50 anni, ma dopo i 65, diminuiscono leggermente. Una donna di 65 anni,: che presenti tutti i fattori di rischio, ha, nei confronti di un coetaneo maschio in eguali condizioni, solo i 2/3 di probabilità di essere colpita da una malattia cardiaca.