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La dieta dopo i 60 anni

In linea di massima una persona sana anche se ha più di 60 anni, non ha bisogno di consigli diversi da quelli che si danno ai giovani. E’ però vero che assumono maggiore importanza alcune regole dietetiche, che aiutano sicuramente ad affrontare meglio questa fase della vita. Le regole sono queste:

Un intestino normale assorbe una quantità di cibo uguale a quella che assorbe l'intestino di un giovane, e questo significa che l'invecchiamento interferisce raramente con la quantità di cibo necessario assorbito. Dopo i 60 anni, in genere, c'è bisogno di una quantità minore di calorie, perché c’è un'attività fisica inferiore a quella delle persone più giovani. I cibi con un alto contenuto di grassi, come la carne, il pesce, il pollame, la cacciagione, il burro, la panna, il formaggio, il rosso d'uovo, sono ricchi di colesterolo e, se ingeriti in quantità eccessiva, possono essere causa di dannose modificazioni sclerotiche delle arterie; comunque il momento adatto per intraprendere una dieta povera di colesterolo è l'età giovane, perché intervenire quando i processi di sclerosi sono già in atto, serva a ben poco. L’ora del giorno più adatta per il pasto principale delle persone con più di 60 anni è il mezzogiorno.

Per loro non è inoltre indispensabile consumare tre pasti al giorno o comunque un numero di pasti fisso e prestabilito: c'è chi sta bene mangiando poco ogni 4-5 ore. E' importante masticare a lungo perché la digestione può essere rallentata per effetto dell'età e la si può aiutare proprio masticando bene e lentamente. I cibi che sono causa di stitichezza sono quelli che con tengono scarsi residui, come i carboidrati e gli amidi, mentre quelli che favoriscono le funzioni intestinali sono quelli contenenti grosse quantità di residui, come la verdura e la frutta fresche, i cereali, i prodotti a base di crusca. Tra i 60 e gli 80 anni la quantità di saliva e di succhi gastrici e intestinali, che aiutano molto la digestione, può diminuire e se la secrezione di saliva è insufficiente, per esempio quando il cibo è asciutto, può esserci difficoltà nell'inghiottirlo, accompagnata da rigurgito e da senso di soffocamento.

La saliva, però, può anche essere troppo abbondante, e questa è un'anormalità irritante che a volte disturba gli anziani e li obbliga a inghiottire continuamente per non far colare la saliva abbondante agli angoli della bocca. Spesso questo disturbo è accompagnato da nausea. I medicamenti a base di belladonna favoriscono una diminuzione della secrezione salivare, ma devono sempre essere assunti sotto il controllo medico, per gli effetti secondari che possono provocare.