la pedofilia

L'atteggiamento, da parte delle persone, che, preoccupate più o meno, in dipendenza dal fatto che abbiano o non abbiano figli, guardano alla pedofilia, deve partire da un presupposto importante: è una malattia psichiatrica. Come il sadismo, il masochismo o il feticismo, è inclusa in un gruppo preciso di malattie. Bisogna in ogni caso fornire alcune precisazioni importanti, perché in questa fase storica che l'umanità attraversa c'è un po' di confusione sul tema. Volendo dare una definizione, si può affermare che è pedofilo colui che, compiuti i 16 anni, provi per non meno di sei mesi il desiderio imperioso e continuo di avere un'attività sessuale con un bambino di età prepuberale. Questa definizione, secondo me, è importante, perché non si bolli come pedofilo l'adulto che provi tenerezza e naturale attrazione affettiva nei confronti di un piccolo bambino, ne si considerino preoccupanti segni quelli che portano il giovane adolescente a sentirsi attratto da un essere umano ancora più giovane. La pedofilia è un problema medico, ma, purtroppo, le ricerche scientifiche su questa malattia sono scarse. Nonostante ciò, il pedofilo può essere curato. La psicoterapia, naturalmente, è uno strumento molto valido. Circa la metà dei pedofili è stata vittima, nella propria infanzia, di uno o più atti di violenza perpetrati da malati della stessa patologia, per questo il terapeuta potrà portare ad elaborare questa realtà, ove essa esista. E' chiaro che i tempi della psicoterapia non sono brevi, ma si tratta di un approccio che porta risultati, può salvare il malato dal carcere e può anche essere portato avanti nel carcere stesso, come metodo di cura volto ad un recupero. Un'altra via che è necessario seguire è quella dell'eventuale correzione dello stato ormonale del paziente: se il tasso di testosterone è alto va ridotto farmacologicamente, perché quest'ormone è responsabile dello stimolo sessuale. Parlare di "castrazione chimica" non è accettabile, almeno da parte dei medici, che devono curare, non menomare, tuttavia, là dove si sia certi che esista una quantità eccessiva di ormone, il controllo di questa condizione è corretto. Infine, ci sono medicine che intervengono sui meccanismi che portano il pedofilo a concretizzare i propri impulsi e le proprie idee. Oggi la legge parla della pedofilia come di un ridurre in schiavitù, e prevede pene che vanno dai 6 ai 12 anni di carcere. La legge prevede punizioni anche per chi pratichi il turismo sessuale o si sia in possesso di materiale pornografico. Anche ammesso, tuttavia, che un pedofilo finisca in carcere, arriva pur sempre il momento in cui dal carcere esce, quindi ciò che è importante è approfondire le ricerche mediche ed intervenire per evitare che il malato, tornato libero, abusi nuovamente dei bambini. Telefono Arcobaleno (0931562098) è un'associazione che contrasta la pedofilia che si diffonda attraverso Internet. Può essere un punto di riferimento utile.