Pianeta anziani: alimentazione   ed igiene

 

A tutti noi capita di osservare come esistano persone che appaiono già anziani pur non avendo un'età avanzata, e viceversa ottantenni pieni di iniziativa e di spirito positivo. A volte capita a noi stessi di osservare un nostro invecchiamento, non giustificato dagli anni che abbiamo alle spalle, un invecchiamento che si traduce nel non fare, nel sentirsi stanchi e nell'isolarsi. Bisogna dire che, in buona parte, la natura determina la qualità della vita di un individuo, poiché geneticamente una persona può sicuramente godere di un patrimonio migliore, e più protettivo nei confronti delle malattie, rispetto ad un'altra.

La mescolanza delle razze è, in questo senso, un fatto sicuramente favorevole, e l'incontrarsi delle etnie, dal punto di vista della medicina e del futuro del genere umano, è da vedere positivamente. Ciononostante, se è vero che qualcuno nasce geneticamente fortunato, è anche vero che a volte le persone sprecano, a causa di abitudini sbagliate, la propria salute, le proprie possibilità. Non è facile invecchiare bene, e comunque molto dipende dalla forma mentale con cui viene affrontata la famosa terza età. Un anziano racchiude un patrimonio di saggezza (spesso), e quindi può sentirsi integrato nella società come elemento regolatore, in grado di offrire agli altri (se sono intelligenti e lo accettano) l'opportunità di usufruire di una capacità di valutazione e di ragionamento, un senso della morale e dell'estetica, che non sempre i più giovani posseggono. Riguardo all'igiene, ovvero alla cura del corpo e della mente, evitare gli abusi resta una regola importante, come moderarsi nel cibo e nel consumare bevande, il vivere respirando aria pulita e non con abitudini sedentarie, il fare del moto, della ginnastica respiratoria. Un anziano che dorme, senza l'aiuto di psicofarmaci, 6-7 ore, può già considerarsi fortunato, e io consiglio di distribuire queste ore andando a letto presto e svegliandosi presto, perché questa modalità è nettamente più riposante di quella contraria.

Occupare la mente con qualche lavoro regolare e pensare positivo è sempre utile come anche evitare gli alcolici forti, i sonniferi, gli stimolanti. L'alimentazione è sempre importante. La dita consigliabile è di mangiare poco, ma di tutto, perché l'anziano è una persona che lavora poco o non lavora, e quindi bastano circa 2000 calorie al giorno. Questo però non vale se l'anziano lavora ancora intensamente: in questo caso le calorie necessarie sono 3000, come per un giovane. Per quanto riguarda il problema qualitativo, l'anziano ha bisogno di tutti i principi nutritivi: per esempio la carne va mangiata una volta al giorno e gli ortaggi e la frutta vanno consumati spesso. L'anziano dovrà limitare il consumo di grassi animali, preferendo quelli di origine vegetale come l'olio di oliva o di semi. I dolci, le marmellate, gli zuccheri vanno assunti con moderazione perché l'anziano è fisiologicamente predisposto a un leggero diabete. Il latte è importante ma deve essere totalmente o parzialmente scremato. Un alimento molto importante è il formaggio (magro) perché contiene molto calcio, un elemento utile per rinforzare le ossa. I pasti devono essere tre o quattro ma sempre leggeri, perché solo due determinerebbero una digestione faticosa.