L'incidenza
della sordità è di 0,3/1000 abitanti nell'Europa centrale. Questa patologia,
che interessa l'orecchio interno, si divide in due tipi: 1)SORDITA' PRELINGUALE,
che è la perdita totale della capacità uditiva che si realizza prima che la
persona impari a parlare. 2)SORDITA' PERILINGUALE, malattia che si realizza
durante o dopo l'apprendimento del linguaggio. Come segnala il Compendio di
Otorinolaringoiatria di W. Arnold e U. Ganzer, le cause sono: i traumi da parto,
alcuni tipi di meningite, l'encefalite virale da influenza, morbillo, parotite,
herpes, l'encefalite batterica da meningococchi, pneumococchi, tubercolosi, i
traumi cranici, le cosiddette cause iatrogene, cioè alcuni farmaci per esempio
appartenenti alla categoria dei diuretici. La sordità può essere progressiva
ereditaria e a causa ignota. I sintomi principali della sordità sono la
mancanza di reazioni a stimoli acustici e la mancanza di capacità verbale, non
costante. I metodi diagnostici utilizzati sono l'otoscopia, gli esami
radiologici, l'audiometria, accompagnati spesso da una valutazione
neuropsicologica. La sordità di carattere strettamente organico va
differenziata dalla sordità psicogena, nella quale l'esame audiometrico mette
in evidenza il fatto che ci sono delle risposte, e ne va ricercata la causa
anche in eventuali alterazioni centrali. In questo caso, cioè laddove la
sordità sia dovuta a patologie cerebrali, alcuni esami specifici sull'orecchio
portano ad ottenere risposte normali. Si consiglia l'intervento chirurgico
quando esiste una sordità completa postlinguale, bilaterale, presente da non
più di 10 anni, rispetto alla quale il fatto di mettere una protesi acustica
risulti inutile; poi l'intervento chirurgico è indicato quando c'è una buona
lettura labiale, cioè quando il paziente riesce a capire cosa gli si dica
guardando la bocca dell'interlocutore, e quando la persona sorda riconosca
diverse frequenze di toni e ritmi. L'eventuale operazione chirurgica consiste
nell'impianto cocleare. Se si parla invece di terapia conservativa ci si
riferisce alla protesizzazione acustica precoce, al corso per la lettura labiale
e la scolarizzazione speciale. La protesizzazione acustica è indicata quando la
comunicazione verbale, a causa della sordità, è molto ridotta, e non si può
sviluppare sufficientemente, poi quando la terapia farmacologica o chirurgica
non siano efficaci, quando esista un cattivo stato generale di salute del
paziente e, in definitiva, là dove le terapie di altro tipo diano risultati
insufficienti. E' importante inoltre tenere presente fattori sociali e
professionali, nel senso che effettivamente la perdita dell'udito può rivelarsi
più o meno grave anche in base al lavoro che si svolge, per esempio. La scelta
della protesi fa effettuata seguendo criteri funzionali e non estetici. Vi sono
vari tipi di protesi: solo raramente vengono utilizzate delle protesi da tasca,
ad esempio negli invalidi e in un eventuale trattamento transitorio nei bambini
con residui uditivi; vi sono poi protesi ad occhiale che vengono utilizzate
anche in presenza di alterazioni visive concomitanti, protesi per via ossea con
CROS-System. Il sistema CROS permette di ricevere le onde vocali nell'orecchio
sordo e di trasferirle, attraverso la montatura degli occhiali o un cavo,
nell'orecchio che sente meglio. Le protesi ad occhiale per via ossea o le
protesi da tasca con amplificatore per via ossea vengono utilizzate quando
l'invio del suono amplificato nel condotto uditivo non è possibile ( ad esempio
nelle alterazioni congenite) e quando non è possibile posizionare nel
padiglione auricolare le protesi retroauricolari ( da posizionare dietro
l'orecchio) o protesi ad occhiale, oppure se il condotto uditivo non tollera la
protesi stessa. In presenza di una notevole differenza uditiva tra le due
orecchie è opportuno effettuare la protesizzazione solo dell'orecchio migliore.
A che età deve avvenire la protesizzazione? Nei lattanti nella seconda metà
del 1° anno di vita o prima per evitare la mancanza di stimoli uditivi. La
protesizzazione acustica deve essere effettuata solo quando sono garantiti un
trattamento assistenziale e controlli audiologici da parte di cliniche o
specialisti in otorinolaringoiatria. Nei bambini va sempre effettuata una
protesizzazione bilaterale (di tutte e due le orecchie). Durante il periodo in
cui il bambino frequenta l'asilo o la scuola, che sia normale o speciale, è
consigliabile l'ulteriore utilizzo di un apparecchio radio FM ( per eliminare il
rumore presente nell'aula). Non bisogna mai attendere a lungo, anche negli
adulti, per effettuare la protesizzazione in quanto l'isolamento acustico
determina una diminuzione delle capacità intellettive e una minore integrazione
psicosociale. Lo specialista in otorinolaringoiatria deve valutare se le protesi
auricolari sono efficaci e se sono accettate dal paziente, deve inoltre valutare
se il paziente (adulto) è in grado di utilizzare la protesi.