Dai 6 ai 30 mesi. Il bambino e la lettura

Queste brevi indicazioni possono servire a seguire e comprendere lo sviluppo del bambino. Esse hanno carattere generale e sottolineano in particolare i momenti di questo sviluppo che possono avere a che fare  con il contatto con il libro e la lettura. I bambini possono fare dei libri gli usi più disparati, soprattutto nei primi anni di vita, e questo è utile e  importante. I bambini seguono percorsi di sviluppo anche molto diversi e con tempi diversi: alcuni bambini iniziano a camminare e a dire le prime parole prima e altri dopo, alcuni possono iniziare a fare una cosa prima di un’altra e così via. Il pediatra potrà spiegare queste cose nel corso delle visite di controllo dei primi anni di vita e potrà chiarire gli eventuali dubbi. La biblioteca aiuterà nella scelta dei libri e metterà gratuitamente a disposizione un’ampia scelta di libri.  A 6 mesi il bambino prende gli oggetti, li segue con lo sguardo se cadono, inizia a gorgheggiare e ad emettere i primi suoni vocalici, è attratto dalle foto e dalle figure del libro che cerca di prendere e di “ mangiare ”, ama le routine ( es. la lettura della storia prima della nanna ). Ai bambini piacciono le ninne nanne che accompagnano il suono della parola al movimento del corpo, al contatto fisico, alle sensazioni olfattive e visive e, talvolta, anche gustative. A 9 mesi il bambino sta seduto e si tiene eretto appoggiandosi, afferra  meglio gli oggetti, li ispeziona e li morde, comincia a ripetere suoni sillabici ( ba-ba ), gioca a nascondino ( cucù-sette). I libri a questa età e fino a 12 mesi devono essere possibilmente resistenti, atossici con colori vivaci e oggetti familiari o figure di bambini. A 12 mesi il bambino si muove a carponi e inizia i primi passi, cerca gli oggetti nascosti, inizia a dire le prime parole ( ma-ma, pa-pa ), tiene il libro, aiutato, e gira più pagine alla volta. I libri devono essere robusti e maneggevoli. Le figure preferite riguardano azioni familiari ( mangiare, dormire, giocare ) e piccoli animali, mentre i testi preferiti sono ad es. le filastrocche. Il contatto fisico con l’adulto è fondamentale. A 15 mesi il bambino cammina piano con incertezza, osserva le espressioni dei genitori per essere approvato nelle sue esplorazioni, ripete e imita le espressioni ( sorpresa, negazione ), non ha la pazienza di stare seduto a lungo. Ai bambini piacciono i libri con frasi brevi e facili, che il bambino possa imparare ad anticipare. A 18 mesi il bambino cammina più sicuro, costruisce una torre con tre o più elementi, indica gli oggetti desiderati con l’indice, ha un vocabolario di diverse parole, imita il linguaggio calcando sull’intonazione. Ai bambini piacciono libri che parlano di animali ( con versi buffi e rumori ), di bambini, delle cose di ogni giorno, con frasi brevi e semplici. A 24 mesi il bambino corre, ma l’equilibrio è ancora precario, indica le parti del corpo, ha un vocabolario di alcune decine di parole e inizia a combinare due parole in ogni frase, trascina i libri in giro per casa e “ legge ” alle bambole. Ai bambini piacciono le storie che danno l’opportunità di identificarsi con i personaggi, che raccontano prove da superare, che fanno ridere. Quando si passeggia con il bambino gli si possono leggere anche le scritte, i cartelli e i segnali. A 30 mesi il bambino sale e scende le scale autonomamente, ha un vocabolario in rapida espansione, ha intenti comunicativi e comprende molto di più di quanto sia capace di esprimere, inizia a rappresentarsi in una attività che ha fatto o che farà.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.aib.it/npl/npl.htm