i pidocchi

I pidocchi sono insetti che hanno dimensioni molto ridotte, valutabili in decimi di millimetro, qualche volta in millimetri.

Sono EMATOFAGI, in altre parole si nutrono di sangue, e sono parassiti permanenti della cute di molti mammiferi; la loro importanza, dal punto di vista della medicina, deriva da questo: oltre al fatto che pungendo l'essere umano e succhiando determinano un'irritazione, sono trasmettitori potenziali di diverse malattie, come il TIFO PETECCHIALE, la FEBBRE RICORRENTE, la cosiddetta FEBBRE delle TRINCEE. La femmina adulta, un paio di giorni dopo essere stata fecondata, depone le uova, dette LENDINI, e le cementa ad un centimetro dalla base dei peli o dei capelli con sostanza adesiva; le uova sono ovali, hanno un guscio molto duro, dal quale esce una ninfa, chiamata NEANIDE, che in 2-4 settimane raggiunge lo stadio adulto. Mediamente questi insetti vivono 30-40 giorni. Ogni femmina depone da alcune decine d'uova fino 300 unità. Il pidocchio HUMANUS CAPITIS vive quasi solo sulla testa, quello HUMANUS HUMANUS sta tra le pieghe dei vestiti. Si diffondono senza difficoltà tra gli individui a seguito dei contatti anche minimi, per cui nelle comunità, anche indipendentemente dalle condizioni igieniche, il contagio è facile. Naturalmente, resta il fatto che le condizioni di pulizia non buone sono un fattore predisponente.

In genere, comunque, si hanno infestazioni lievi con pochi adulti (10-12), mentre episodi in cui gli esemplari fossero centinaia o migliaia sono documentati come eccezionali dalla letteratura medica. Il PHTHIRUS PUBIS è il più piccolo dei pidocchi umani, e vive prevalentemente attaccato ai peli del pube e del perineo, più raramente lo si trova tra i baffi, barbe, peli delle ascelle, ciglia, sopracciglia. Tutti i pidocchi umani provocano lesioni della cute di gravità più o meno elevata, dovuta alla puntura degli insetti e delle larve. Il fatto che penetrano nei tessuti, saliva o escrementi dell'insetto è alla base di una reazione allergica. Nella maggioranza dei casi si forma, attorno al punto in cui il pidocchio ha succhiato il sangue, una piccola papula arrossata e in rilievo sulla cute. Casi di orticaria estesa non sono rari. Può esserci un PRURITO intenso, che porta a grattamento e a conseguenti lesioni, a livello delle quali si possono instaurare infezioni da stafilococchi o da batteri. Qualche volta, e in particolare se ci sono infestazioni gravi e ripetute di pidocchio HUMANUS HUMANUS, si ha un ispessimento della cute, che assume una colorazione bronzea, accompagnata da stanchezza, nervosismo, insonnia e stato depressivo. La MELANODERMIA PEDICULARE è conosciuta anche come MALATTIA dei VAGABONDI e dei BARBONI. La puntura di PHTHIRUS PUBIS provoca una reazione cutanea particolare, in quanto la saliva del pidocchio reagisce con l'emoglobina e la rende violetta, e così, dopo alcune ore, si formano sulla pelle delle macchie blu, che non scompaiono per un periodo di alcuni giorni. Il pidocchio del corpo, con frequenza maggiore di quello della testa, può provocare nell'uomo la comparsa del tifo petecchiale o esantematico, nonché la febbre ricorrente cosmopolita, e in casi particolari la peste bubbonica e la salmonella.