Igiene mentale dell'adolescenza

Secondo le prime definizioni, l’adolescenza va dall’inizio dei cambiamenti puberali fino al completamento della crescita corporea. Il termine, attualmente, viene di solito posto nel raggiungimento di un ruolo lavorativo adulto. Nei paesi occidentali moderni l’adolescenza è diventata via via più lunga. Finisce, per motivi sociali, più tardi, e comincia prima sul piano biologico: l’età media del menarca ( prima mestruazione) era 16,5 anni nel 1860, è 12,5 attualmente. L’adolescenza è un periodo di cambiamenti e conflitti: Blos la descrive come un processo di “seconda individuazione ”. A. Freud la concepisce come “un disturbo evolutivo ” in se stessa e colloca le reazioni adolescenziali “in un punto intermedio sulla linea che corre fra la salute mentale e la malattia mentale ”. Erikson ne rappresenta la precarietà sospesa e, insieme, lo slancio, ricorrendo all’immagine del trapezista che ha già lasciato il primo trapezio ma non ha ancora afferrato il secondo. La stessa etiologia della parola può essere evocativa: deriva dal latino “ adolescere ” che vuol dire “ crescere”. La conquista graduale dell’autonomia e il superamento dei bisogni infantili di dipendenza sono fra i compiti complessi di questo periodo. Un importante fattore di rischio psicopatologico per l’adolescente risiede nel fatto che richieste esterne sempre più impegnative ( rendimento scolastico, competizione, scelta di orientamento professionale) cadono in un momento in cui molte energie sono impegnate su linee interne per fronteggiare la pressione delle pulsioni sessuali, la riorganizzazione dell’immagine di sé. Nel corso dell’adolescenza sono profondamente sovrapposti e intrecciati i problemi legati allo sviluppo libidico (maturazione psicosessuale, rapporto con l’altro ) e quelli di tipo narcisistico ( la stima di sé, la vulnerabilità di un corpo in rapida trasformazione). Dopo questi brevi accenni alla psicologia generale dell’adolescenza, si pongono tre domande: a) sono inevitabili le turbe dell’adolescenza? b) quali disturbi francamente patologici possono insorgere in questa età? c) quali sono le misure di prevenzione ipotizzabili?

a)L’adolescenza è un periodo di rottura radicale degli equilibri raggiunti nell’infanzia, quindi è un momento in cui turbe emotive e comportamentali sono inevitabili. Il mantenimento di un equilibrio stabile durante la fase adolescenziale può essere invece, paradossalmente, motivo di allarme. Si tratta di quei giovani che a 15-16 anni continuano ad essere perfettamente integrati con la famiglia, senza segni di ribellione o di inquietudine. E’ opportuno cercare, dietro a questa posizione, i segni di una riluttanza a crescere. Non è improbabile che, per continuare o riprendere uno sviluppo normale, adolescenti di questo tipo abbiano bisogno di aiuto più di altri che appaiono più disturbati. b) Se è vero che molte manifestazioni della crisi adolescenziale devono essere intese come disturbi evolutivi possibili di guarigione spontanea, è anche vero che negli ultimi anni dell’adolescenza possono insorgere vari disordini mentali, francamente patologici, che richiedono invece trattamenti specifici tempestivi. Merita una riflessione, a questo proposito, la diagnosi “ disturbo dell’adattamento “ , spesso applicata in questa fascia d’età. Tale categoria diagnostica indica disturbi lievi e transitori ed è utilizzata per gli adolescenti partendo dall’assunto teorico della normale turbolenza adolescenziale. Di seguito si riportano i disturbi psichiatrici più importanti che tendono ad esordire, rispettivamente, nella prima adolescenza (11-15 anni), nella media adolescenza ( 15-17 anni) e nella tarda adolescenza (17-20 anni). Prima adolescenza: umore depresso e disturbi affettivi maggiori; isteria epidemica; disturbi dell’identità sessuale. Media adolescenza: abuso di sostanze; parasuicidio; suicidio. Tarda adolescenza: psicosi; schizofrenia e disturbo affettivo bipolare; anoressia nervosa e bulimia nervosa; suicidio, omicidio e altre forme di morte violenta. In generale, gli adolescenti presentano rapide fluttuazioni dell’umore più degli adulti. Ciò che distingue questi fenomeni da depressioni più gravi è la durata. DISTURBI AFFETTIVI MAGGIORI possono presentarsi anche in epoca prepuberale, ma la loro frequenza aumenta decisamente dopo la pubertà. L’umore depresso della prima adolescenza, anche in assenza di caratteristiche patologiche più gravi, merita comunque attenzione: esso appare correlato al rischio di abuso di sostanze, di parasuicidio e di suicidio negli anni successivi. L’ISTERIA EPIDEMICA, presenza degli stessi sintomi di tipo isterico in interi gruppi di adolescenti, è una patologia caratteristica che riflette il peso dell’influenza dei “pari” in questa età, dei coetanei. I DISTURBI DELL’IDENTITA’ SESSUALE esordiscono di solito in epoca prepuberale, talora dopo la pubertà. Riguardano quei casi in cui vengono manifestati in misura molto accentuata comportamenti, interessi e identificazioni propri dell’altro sesso. Gli studi epidemiologici indicano una pericolosità molto maggiore di questi disturbi per i maschi rispetto alle ragazze: sequele patologiche nella vita adulta ( omosessualità, travestitismo, transessualismo) sono molto più frequenti per i maschi. PARASUCIDI e SUICIDI fra gli adolescenti sono segnalati in aumento da vari studi internazionali. Anche la frequenza delle MORTI VIOLENTE (per suicidio, omicidio e incidenti) continua ad aumentare per il gruppo di età 15-24 anni. Da tempo viene sospettato un aumento dell’incidenza dell’ANORESSIA NERVOSA nei paesi occidentali industrializzati. Le concezioni contemporanee di immagine corporea ideale e svariati altri fattori socioculturali sono stati chiamati in causa per spiegare il fenomeno. La BULIMIA NERVOSA pura, cioè non associata ad anoressia, è una sindrome individuata da pochi anni come disturbo a sé stante. Gli studi epidemiologici sono ancora relativamente insufficienti per misurare l’andamento nel tempo dell’incidenza di questa patologia, peraltro elevata e con un’età media di insorgenza più tarda rispetto all’anoressia. c)La prevenzione dei disturbi mentali dell’adolescenza passa prima di tutto per la prevenzione delle recidive di ogni gesto di rottura o crisi ( fuga, furto, tentativo di suicidio). Gli altri elementi di cui tener conto in una prospettiva di prevenzione sono l’ambiente, la famiglia, la scuola.