Il bambino dal dentista

 

Quando un paziente si rivolge ad un medico, si instaura un rapporto personale, che si basa sul fatto che sia compresa la condizione psicologica di chi viene curato.

Un atteggiamento cattedratico e scientifico determina solo una reazione di indifferenza, e tutto ciò vale soprattutto quando il medico ha a che fare con un bambino: questo perché il bambino affronta e percepisce la realtà in modo più dilatato, e con più ansia, rispetto all'adulto. Il medico e l'odontoiatra di oggi tendono a tenere presente il piccolo paziente nel suo aspetto psicosomatico. In passato, sono stati assunti atteggiamenti spesso scorretti, e sono stati commessi errori pedagogici, che hanno provocato traumi capaci di trasformare un bambino semplicemente preoccupato in un adulto vittima di una paura spesso incontrollabile.

La cosiddetta "paura del dentista" può porsi come ostacolo nella determinazione di affrontare le cure. Negli Stati Uniti dodici milioni di persone non sottopongono se stesse alle cure odontoiatriche solo per difficoltà psicologiche e paure. Osservare il bambino, parlargli e raccogliere dati sulla sua personalità è sicuramente utile. Tutto ciò porta a conoscere quali siano gli episodi e le situazioni che hanno portato il bambino a soffrire o ad avere paura, e questo permette di non ricrearle. 1 bambini, poi, non sono tutti uguali, e in effetti c'è chi cerca rifugio nei genitori, volendo quasi farsi proteggere fisicamente, c'è chi timidamente fa conoscenza con l'ambiente e con le persone, ma impiega molto tempo, e chi riesce rapidamente a creare un contatto e ad avere fiducia.

Utilizzare il linguaggio per entrare in contatto con un bambino può non essere facile, o addirittura frustante. Il disegno è un validissimo strumento di conoscenza, che serve a capire il comportamento del bambino. Il disegno permette di capire il tipo di personalità, il livello di maturazione raggiunto, quali siano le capacità affettive e quali i modi di difesa, a cui il bambino ricorre per tentare di controllare le proprie paure. In ogni caso, sono molto importanti le conoscenze psicologiche in ogni branca della medicina.

Ultimamente, si ribadisce quanto sia valido l'approccio psicologico in ogni contesto che veda il crearsi del rapporto medico-paziente, ma tutto ciò sembra essere considerato "lontano" o "inutile" se si parla di odontoiatria. Sicuramente, questo è un giudizio da modificare, perché gli adulti terrorizzati dall'idea di rivolgersi al dentista sono ancora troppi, e oggi non è più il caso.