La poppata con il latte artificiale

Molte mamme si trovano nella condizione di dovere preparare un biberon per approntare una poppata con latte artificiale, ed è per questo che ho pensato di riassumere brevemente alcune indicazioni utili, riguardo a questo argomento. E' sempre consigliabile fare una preparazione al momento, tenendo semmai un biberon nel frigorifero, già destinato ad un uso immediato, solo per la poppata notturna. In ogni caso, il latte deve restare nel frigo non più di 10-12 ore. L'acqua destinata ad essere utilizzata per il latte artificiale deve essere già calda; con lo scaldabiberon o con metodi di riscaldamento a bagnomaria di latte liquido o comunque già pronto, la temperatura non deve superare i 40 gradi.

Biscotti o altri alimenti non andrebbero addizionati al latte destinato ai lattanti, perché la loro formulazione è già concepita per avvicinarsi il più possibile a quella del latte materno. Naturalmente, quando ci si accinge a confezionare un biberon riempito con latte artificiale, bisogna prima di tutto avere le mani ben pulite, senz'altro lavate con acqua e sapone, meglio ancora con prodotti disinfettanti; la tettarella e il biberon vanno sterilizzati dopo ogni poppata, assieme a tutto ciò che normalmente si usa nel corso dell'operazione: a questo scopo, esistono gli sterilizzatori a caldo, oppure si può immergere il tutto in una pentola e lasciare bollire 25 minuti circa; la disinfezione chimica richiede un tempo maggior, cioè 1 ora e mezza.

L'inconveniente di cui danno notizia molte mamme è legato al fatto che, dopo essere rimasti immersi in una vaschetta che contiene disinfettante chimico, il biberon e la tettarella hanno un odore di cloro, la qual cosa non ha comunque nessun effetto dannoso. L'acqua da usare nella preparazione del latte artificiale dovrebbe essere soprattutto leggera, e a questo proposito può essere ricordato il fatto che esistono acque in bottiglie poco mineralizzate e in effetti il basso livello di mineralizzazione rende l'acqua leggera.

Quando si usano prodotti in polvere, a 30 grammi di acqua si aggiunge un misurino di prodotto, e così via. Conclusa la poppata, il latte che non è stato consumato va eliminato, poi tutto viene lavato. Resta comunque il fatto che l'allattamento al seno offre enormi vantaggi, sia sul piano della prevenzione nei confronti di varie malattie, sia dal punto di vista psicologico, sia della madre che del figlio. Nel nostro paese, 7 neonati su 10 sono allattati al seno alla nascita, ma la percentuale scende a 3 su 10 se si valutano gli stessi bambini a 6 mesi.

Certamente ci sono condizioni che impediscono l'allattamento naturale, per esempio il fatto che la madre consumi droghe pesanti o sia affetta da una malattia contagiosa o abbia capezzoli malformati o non sani, o non abbia latte oppure il fatto che il lattante presenti le labbra o il palato malformati o pesi realmente poco alla nascita (questi sono solo alcuni esempi) ed allora è il pediatra la figura più indicata per fornire i consigli giusti circa il tipo di latte da utilizzare. La maggior parte degli specialisti ritiene che finché il bambino non abbia compiuto il primo anno, il latte che bevono gli adulti non sia adatto.