Le caratteristiche fisiche del neonato

Nei primi mesi di vita il bambino sembra sproporzionato: l’addome tende a essere gonfio e sporgente, la testa troppo grossa rispetto al corpo e le braccia e le gambe lunghe e sottili. Non allarmatevi se, dopo la nascita, la testa del bambino invece di avere una conformazione regolare si presenta allungata con bozze o sporgenze. Ciò non significa che il cervello abbia subito lesioni, ma è dovuto al fatto che le ossa parietali sono strutturate in modo da muoversi e deformarsi durante il parto per consentire alla testa di passare attraverso la vagina. Può accadere che il bambino presenti una protuberanza a uno o entrambi i lati della testa e che questa non scompaia dopo la nascita. Non ci si deve allarmare, il cefaloematoma è la normale conseguenza della pressione esercitata dai muscoli vaginali durante il travaglio. Il cefaloematoma, edema superficiale che interessa la cute e non la sostanza cerebrale, si risolve senza bisogno di cure nel giro di poche settimane. La fontanella è la parte molle al centro della testa e corrisponde al punto in cui le ossa del cranio dovranno unirsi, il che non avverrà prima dei due anni. Sebbene la cute rappresenti una protezione sufficientemente valida, è opportuno evitare sempre che la fontanella sia sottoposta a pressioni molto forti. L’esistenza di questa parte cava e molle consente alle ossa del cranio di “sovrapporsi” le une alle altre in modo da non danneggiare il cervello durante il passaggio della testa attraverso il canale vaginale. 

La maggior parte dei bambini al momento della nascita ha gli occhi gonfi per effetto dello sforzo del parto. Il gonfiore scompare dopo un paio di giorni. Ricordatevi che qualunque accenno di secrezione va trattato con la massima cautela; anche i più leggeri casi di infezione dovranno essere curati dal medico. Non applicate mai gocce o unguenti senza aver prima consultato il pediatra. Tutti i bambini, quando nascono, hanno gli occhi chiari, perché la melanina, pigmento naturale del corpo, al momento della nascita non è ancora regolarmente attivata. Per conoscere il colore dell’iride o il tipo di carnagione del bambino, sarà necessario attendere alcuni mesi. Non forzate mai il bambino ad aprire gli occhi se vi rendete conto che fa fatica a farlo. Non preoccupatevi per un eventuale leggero strabismo. Il bambino non ha ancora imparato a usare gli occhi con la dovuta sincronia per mettere a fuoco gli oggetti. Lo strabismo scomparirà a poco a poco nei primi due mesi di vita. Sarà opportuno consultare il medico solo nel caso in cui ciò non si fosse ancora verificato dopo il terzo mese. Quasi tutti i bambini al momento della nascita hanno la pelle coperta da una sostanza bianca e grassa; alcuni il viso e il corpo, altri solo alcune parti isolate quali il faccino e le mani. Il bambino può presentare inoltre zone di desquamazione (soprattutto sulla pianta del piede o sul palmo della mano); non si tratta di eczemi né tanto meno significa che il bambino ha la pelle secca. Tali sintomi di disidratazione scompaiono nel giro di un paio di giorni. Nelle primissime ore di vita il neonato può avere la carnagione bianchissima dalla cintola in su e molto arrossata dalla cintola in giù. Ciò è dovuto a un funzionamento ancora imperfetto del sistema circolatorio per effetto del quale il sangue ristagna negli arti inferiori. 

Per correggere tale difetto sarà sufficiente muovere il bambino. Può accadere che le mani o i piedi del piccolo appaiano di colore azzurrognolo soprattutto quando si trova in posizione supina. Anche in questo caso si tratta di circolazione ancora poco efficiente. Bisogna cercare di mantenere nella stanza del bambino una temperatura costante di circa 22°C. I bambini di carnagione scura possono presentare sui lombi macchie bluastre, dette anche “macchie mongoliche”, simili a ematomi. Si tratta di una caratteristica tipica di quasi tutti i bambini africani o asiatici che non va considerata un sintomo patologico e che scompare a mano a mano che il bambino cresce. Il neonato presenta, a volte, delle macchioline rosse sulla pelle, in particolare sulle palpebre, sulla fronte e alla base della nuca vicino all'attaccatura dei capelli, dovute a una dilatazione dei capillari superficiali. Nella maggior parte dei casi scompaiono prima dei sei mesi. A volte perdurano fino a diciotto mesi. Un’altra macchia cutanea frequente è la cosiddetta VOGLIA DI FRAGOLA. Compare solitamente un paio di giorni dopo la nascita, ma tende ad attenuarsi fino a scomparire del tutto al terzo anno di età. Alla nascita il corpo del neonato è coperto da una peluria che in certi casi si limita alla testa, mentre in altri si estende alle spalle e alla spina dorsale. La peluria tende a cadere pochi giorni dopo il parto. Il taglio del cordone ombelicale avviene in modo del tutto indolore. La parte restante (alcuni centimetri), pressata mediante fascia elastica o un cerotto, si secca e cade dopo una decina di giorni circa. In alcuni bambini si verificano casi di ernia ombelicale (piccola protuberanza in corrispondenza del foro dell’ombelico), che si risolvono in genere spontaneamente nel primo anno di vita. Se tali ernie al contrario tendessero a ingrossarsi, consultate il medico. E’ normale che nei primissimi mesi di vita i genitali del neonato siano sviluppati sproporzionatamente rispetto al resto del corpo. Lo scroto e la vulva possono apparire arrossati e infiammati. Anche in questo caso si tratta di una situazione determinata dalla trasmissione degli ormoni materni. Tale fenomeno, assolutamente normale, si risolve in genere entro un paio di giorni. Un neonato, avendo i polmoni piccoli, ha un respiro così lieve che può essere difficile individuarlo anche standogli vicino. Non spaventatevi, il respiro si farà più forte a mano a mano che il piccolo cresce. Tutti i neonati respirando emettono suoni; in alcuni casi il respiro può essere frequente e rumoroso, in altri irregolare. Vi sono bambini, poi, che tirano su con il naso ed emettono un suono così sibilante da sembrare raffreddati. I neonati sono sensibili alle luci forti e può accadere nei primi giorni di vita che starnutiscano ogni volta che aprono gli occhi. 

Ciò accade per effetto dello stimolo nervoso esercitato sugli occhi e sul naso dalla luce. Nei bambini molto piccoli le mucose interne del naso sono particolarmente sensibili e gli starnuti sono importanti per liberare i condotti e impedire alla polvere di penetrare nei polmoni attraverso il naso. I neonati hanno quasi tutti una forte propensione al singhiozzo; si tratta di una situazione assolutamente normale della quale non occorre preoccuparsi. Il singhiozzo è causato da improvvise contrazioni del diaframma ed è indice del fatto che i muscoli interessati alla respirazione, vale a dire i muscoli intercostali, addominali e il diaframma, si stanno coordinando e rinforzando. Le prime feci del piccolo sono di solito di colore verde scuro, collose e inodore. Sono per lo più composte da meconio, muco ingerito proveniente dalle ghiandole mucipare dell’intestino. Saranno queste le sole feci che il bambino evacuerà nei primi due o tre giorni; in seguito esse tenderanno a cambiare colore. L’aspetto e la consistenza dipenderanno dal tipo di alimentazione, vale a dire allattamento al seno o artificiale. I riflessi sono movimenti istintivi il cui scopo è quello di proteggere il neonato finchè non sia in grado di sviluppare gesti autonomi e volontari. Tra i riflessi più facili da sollecitare, ricordo quelli destinati a proteggere gli occhi e a mantenere la respirazione: toccandogli le palpebre, il bambino chiuderà automaticamente gli occhi, mentre stringerà i pugni e dimenerà le braccine se gli premerete il naso tra pollice e indice. 

Quando gli si sfiora la guancia con la punta del dito, il piccolo gira la testa in direzione del dito e apre la bocca. Si tratta di un movimento istintivo che il bambino compie per cercare il seno materno. L’istinto di succhiare si sollecita infilando qualcosa in bocca al piccolo o premendogli leggermente il palato subito dietro le gengive. Tutti i neonati quando nascono sono già perfettamente in grado di deglutire; ciò significa che non hanno alcun problema a ingerire il colostro o il latte. Prendendo il bambino da sotto le ascelle e facendogli posare i piedini su una superficie piana, vi accorgerete che inizierà automaticamente a muovere le gambe come se volesse camminare. Tuttavia, non è questo il riflesso che stimola il piccolo a stare eretto e a camminare. Prendendo sempre il bambino nella stessa posizione e facendo sì che la parte anteriore delle gambe tocchi il bordo di un oggetto solido, solleverà invece un piede come se cercasse di salire uno scalino. Coricato sul ventre, il neonato simula un movimento strisciando in avanti. Ciò è dovuto al fatto che tiene le gambe in flessione come quando era nel ventre materno e tirandole indietro può accadere che riesca a compiere un movimento e a spostarsi leggermente in avanti. Altro istinto innato in ogni bambino è quello di afferrare qualunque oggetto gli venga posto nel palmo della mano. La presa esercitata dal neonato è così forte che è possibile, nei primissimi giorni di vita, sollevarlo facendogli stringere semplicemente le vostre dita. Tale riflesso, che con molta probabilità è una semplice manifestazione dell’istinto, si osserva anche toccando la pianta e le dita del piede, scompare in genere verso il terzo mese. Raggiunto da un suono forte e improvviso o sollevato in modo brusco, il neonato spalancherà braccia e gambe tenendo le dita tese come se volesse afferrare qualcosa. Poi lascerà ricadere lentamente le gambe, le ripiegherà contro di sé e stringerà i pugni. E’ una risposta di tutto il corpo a una qualunque sollecitazione ed è frequente nei neonati.  

Bibliografia: Guida alla cura del bambino  

MIRIAM STOPPARD  

Arnoldo Mondadori Editore