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Le malattie infettive
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Tra le tante malattie infettive ci sono senz’altro l’INFLUENZA e il
RAFFREDDORE: esse sono provocate da microrganismi come PROTOZOI, VIRUS, BATTERI.
Frequentemente questi malanni sono anche contagiosi. I BATTERI sono organismi
formati da una sola cellula. Si trovano in numero altissimo, molto più grande
rispetto a quello di tutti gli altri organismi, in ogni luogo della Terra e,
dividendo la propria cellula a metà, si riproducono ad alta velocità. Certuni
possono formare SPORE, forti, prive di acqua, protette da una parete robusta,
che restano in attività anche per lunghi periodi, e possono superare periodi di
condizioni climatiche difficili: se la condizione diventa favorevole, la parete
della spora si apre, si scioglie, e il microbo torna alla vita, una vita, se
vogliamo, dannosa, ma attiva. Per esempio, il batterio del TETANO resta per
lunghi periodi nella terra, come spora. Non è raro che le spore oppongano
resistenza anche a temperature molto alte, come i 100 e più gradi della
bollitura, e poi possono essere trasportate dal vento: ciò naturalmente apre la
strada al diffondersi del batterio. E’ per questo che i batteri sono sulle
superfici delle abitazioni, sull’arredamento, sugli indumenti, sulla cute,
sulle piante, sui prati, sui sassi, nell’acqua e nell’aria che respiriamo.
Attenzione, però: non tutti i batteri procurano malattie e danni, perché
taluni sono utili all’uomo. Pensiamo, per esempio, ai batteri che fanno in
modo che l’azoto dell’atmosfera sia disponibile per le piante, o ai batteri
che decompongono ciò che è organico e morto. Un aspetto molto interessante è
questo: i batteri che provocano le malattie vivono da parassiti, a danno degli
organismi che li ospitano. Sono chiamati batteri PATOGENI, cioè portatori di
malattie, e queste malattie sono il botulismo, la difterite, la scarlattina, la
tonsillite, la bronchite, il tetano, la peste, la dissenteria, la tubercolosi,
il colera, il tifo, ecc. I batteri muoiono quando la temperatura dell’acqua
raggiunge il livello di bollitura, cioè 100 gradi, ma le spore hanno una
resistenza fino a 120 gradi. Queste temperature si ottengono con macchine
chiamate autoclavi, strumenti presenti negli ospedali, e che devono essere usati
negli studi dentistici e negli studi medici dove si effettuino interventi di
chirurgia o anche solo semplici medicazioni. Come tutti noi ci ricordiamo per
averlo studiato sui banchi di scuola, i batteri hanno diverse forme, e si
chiamano COCCHI, VIBRIONI, SPIRILLI e BACILLI. Un cocco ha una forma a sfera, un
bacillo a bastone, uno spirillo a spirale e un vibrione a virgola. Noi siamo
abituati a sentire parlare di STREPTOCOCCHI e STAFILOCOCCHI. Dopo la
riproduzione, i cocchi possono formare gruppi di due cellule, e in tal caso si
chiamano DIPLOCOCCHI, oppure costituiscono catene di più cellule
(STREPTOCOCCHI), o grappoli, ammassi non regolari, che prendono il nome di
STAFILOCOCCHI. Il microscopio ottico permette di vedere i batteri, però, se ci
troviamo davanti ad aggregazioni di batteri, che si formano nella riproduzione,
e si chiamano COLONIE, queste ultime possono essere viste ad occhio nudo. Là
dove trovino un terreno favorevole, capace di fornire sostanze nutritive, i
batteri, i lieviti e le muffe formano colonie; questi terreni si chiamano
TERRENI DI COLTURA. I VIRUS sono organismi che hanno dimensioni minori rispetto
ai batteri, tant’è vero che si possono osservare solo con il microscopio
elettronico, se si esclude il virus del vaiolo. Se non sono nelle cellule degli
organismi nei confronti dei quali si comportano come parassiti, sono privi di
vita e possono assumere una struttura cristallina. Non sono capaci di riprodursi
autonomamente, ma soltanto utilizzando le cellule nelle quali si inseriscono.
Diversi tipi di virus sono in grado di infettare cellule vegetali, umane,
animali e batteriche, però ognuno ha una sua specificità nei confronti di
precise cellule di un certo organismo, così, per esempio, il virus responsabile
del raffreddore può attaccare solo le cellule della parte alta del nostro
apparato respiratorio. Certi virus possono essere causa della stessa malattia
sia nell’uomo che in alcuni animali. Una malattia viene definita CONTAGIOSA se
si trasmette con facilità da un individuo ad un altro: in questo caso un uomo
malato è una sorgente di infezioni, che contagia con lo starnuto, la saliva, le
feci, il sangue, i frammenti di pelle. Si chiama “portatore sano” colui che
trasmette l’infezione, ma non si ammala in virtù di una sua resistenza. Se la
pelle è sana, rappresenta una buonissima struttura che si oppone all’entrata
dei microbi, ma una piccola ferita è più che sufficiente per dare l’accesso
anche a grosse quantità di batteri. Le verdure e la frutta non ben lavate, i
frutti di mare non cotti in modo sufficiente, i preparati male conservati sono
veicoli di infezione. Il naso e la bocca, naturalmente, possono fare entrare
microrganismi patogeni, ma anche attraverso gli occhi si contraggono malattie
contagiose, e attraverso i genitali. Il PERIODO DI INCUBAZIONE è quello spazio
di tempo durante il quale il microbo è già entrato nell’organismo, ma ancora
non provoca sintomi.