La statura

Quando si misura la statura di una persona si è abituati a riferirsi ad un'altezza la cui entità sia valutata in posizione ortostatica, cioè in piedi; un realtà c'è anche una statura "da seduto", e una orizzontale, che supera di alcuni centimetri quella in posizione eretta, soprattutto in virtù della distensione delle curve della colonna vertebrale e del dilatarsi dei dischi intervertebrali. Esiste uno schema che porta a definire le stature nanoidi quando arrivano fino a 153 cm., basse laddove vadano da 153 a 163 cm., medie se si pongono tra i 163 e i 173 cm., alte tra i 173 e i 178 cm., altissime sopra i 178 cm.. Comunque i cambiamenti sociali e i mutamenti alimentari portano ad un progressivo aumento dell'altezza media e in questo ultimo secolo ogni generazione ha beneficiato di un'altezza di 2-3 cm. superiore rispetto a quella precedente. Dal 1900 al 2000 l'incremento è arrivato a 15 cm..

Non si dimentichi poi quale importanza abbiano il patrimonio genetico e la razza, così come le stesse condizioni climatiche, il tipo di lavoro, le differenze alimentari siano alla base delle diversità tra i vari gruppi etnici. Le malattie infettive e parassitarie sono a loro volta coinvolte.

L'ereditarietà ha un ruolo non discutibile. La statura dell'adulto non è legata in modo stretto alla sua lunghezza alla nascita, ma si può mettere in collegamento con la statura a 3 anni; a partire dalla nascita la statura del corpo aumenta progressivamente sino al momento che precede lo sviluppo puberale, fase in cui si riconosce il cosiddetto scatto puberale, ovvero una accelerazione che dura 2-3 anni, dopo di che la crescita si riduce in modo progressivo. E' interessante notare come fino a 3o anni di età la statura aumenti per opposizione di osso sui corpi vertebrali: fra i 18 e i 25 anni si cresce anche di mezzo cm.. Dai 30 ai 50 anni non ci sono cambiamenti, poi si incomincia a diventare più bassi a causa della involuzione dei dischi intervertebrali e perché si accentuano le curve della colonna vertebrale.

Si è assunta in ogni caso l'abitudine di affermare che approssimativamente il maschio smette di crescere verso i 18 anni e la femmina verso i 16. Nel maschio lo scatto puberale fa la sua comparsa 2 anni dopo rispetto alla femmina, ma è maggiore e così verso i 14 anni di solito gli appartenenti al sesso maschile sono più alti delle donne. Tra i fattori che operano un controllo sul momento in cui si raggiunga la statura definitiva va ricordata la funzione delle ghiandole endocrine, infatti gli ormoni sessuali e delle ghiandole surrenali, l'ormone della crescita GH e gli ormoni tiroidei giocano un ruolo fondamentale. A grandi linee, e considerando le pubblicazioni di vari autori, si può affermare che la statura media ne mondo occidentale è di 177 cm. nel maschio e di 165 cm. nella femmina.