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Le vaccinazioni nella provincia di Sondrio

 

La vaccinazione, come metodo per prevenire determinate malattie infettive, è ancora oggi una pratica molto valida. Il contatto con l'antigene, che attacca il corpo, all'interno dell'organismo provoca la produzione specifica di anticorpi nei confronti della malattia. In Italia ci sono vaccinazioni obbligatorie e facoltative. Quelle obbligatorie si iniziano al terzo mese di vita e sono:

Continuano al quinto e undicesimo mese; a due anni si riesegue solo l'antipolio; dopo i cinque anni la vaccinazione contro il tetano e a dodici anni quella contro l'epatite B se non è già stata somministrata. Le controindicazioni alla vaccinazione sono:

  1. febbre in corso;
  2. problemi a livello immunitario (tumori maligni, AIDS, somministrazioni di farmaci con cortisone);
  3. allergie nei confronti di alcuni componenti dei vaccini (se ci sono, per esempio, allergie alle uova, poiché esistono vaccini preparati su uova di pollo);
  4. gravidanza (soprattutto nei primi tre mesi); in questi casi è opportuno posticipare le vaccinazioni con microrganismi vivi attenuati.

In ogni caso è meglio che il soggetto vaccinato venga tenuto in osservazione per circa mezz'ora e deve esserci sempre pronta una fiala di adrenalina. Le reazioni, o effetti collaterali, possono essere a livello locale o generale. A livello locale (cioè nella zona di somministrazione) ci può essere dolore, gonfiore, arrossamento. A livello generale ci può essere febbre, irritabilità, nel bambino. Vere e proprie reazioni allergiche sono molto rare. Le vaccinazioni facoltative sono contro la pertosse, il morbillo, la parotite e la rosolia.

La vaccinazione contro la pertosse può essere somministrata in dose unica insieme alla anti difterite ed anti tetano, iniziando il terzo mese di vita. La vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia, si somministra dopo il 130 mese di vita e può essere ripetuta a 12 anni. La pertosse è una malattia infettiva respiratoria che si trasmette facilmente da una persona all'altra ed è molto debilitante, soprattutto nei primi due anni di vita. Tra le vaccinazioni obbligatorie ricordiamo che, dal 1991, in Italia, è stata introdotta quella contro l'epatite B, che è una malattia virale che si trasmette attraverso il sangue ed altri liquidi biologici; se contratta, soprattutto da bambini, può evolvere in epatite cronica e cirrosi epatica, o tumore al fegato. La principale causa di diffusione dei virus sono i portatori asintomatici, cioè i soggetti che hanno nel loro organismo il virus, ma non manifestano nessun segno e quindi non adottano alcuna precauzione.

La vaccinazione contro l'epatite B è offerta gratuitamente anche ad alcune categorie a rischio come operatori sanitari, conviventi o persone a contatto con ammalati o portatori dei virus, soggetti con eczemi o psoriasi, detenuti, viaggiatori internazionali verso Paesi ad alta endemia, tossicodipendenti, omosessuali, soggetti dediti alla prostituzione, personale o ospiti in istituti con handicap psichici, addetti alla lavorazione di emoderivati, forze dell'ordine, corpi di polizia, vigili dei fuoco, addetti alla raccolta e smaltimento dei rifiuti.

L'epatite A è una malattia virale che si trasmette attraverso l'assunzione di alimenti o acque contaminate. E’ una malattia rilevante nei Paesi in via di sviluppo o dove c'è sovrappopolamento e scarsa igiene. Da poco è stato introdotto il vaccino contro questa malattia, e con la somministrazione di due dosi per via intramuscolare a distanza di sei mesi una dall'altra si acquisisce un'immunità della durata di circa dieci anni. Per quanto riguarda la copertura vaccinale nell'infanzia, nella provincia di Sondrio possiamo dire che raggiunge il 95-97% per ciò che concerne le vaccinazioni obbligatorie. Rispetto alle vaccinazioni facoltative (morbillo, parotite, rosolia) c'è una copertura pari al 75%.

BIBLIOGRAFIA

Vaccinazione oggi: informazione e rischi, Regione Lombardia (1997).

Vaccini, sieri, immunoglobuline, Pontecorvo (1993).

Guida alla vaccinazione, ASL 20 - Chiavenna.

La vaccinazione, Istituto Mèrieux, Italia (1993).

Dati 1997, Servizio Igiene Sondrio.

 

VACCINATIONS IN THE PROVINCE OF SONDRIO

Although vaccinations ore widespread and safe some precautíons have to be taken. In particular, countereffects such as fever, immunity deficiencies, allergies, pregnancies, ore to be controlled. Vaccinations against poliomyeiitis, diphthería, tetanus, hepatitis R ore compulsory, (in this respect infonts up to young children ore almost entirelv covered 95197Olo). On thé other hand vaccinations against whooping cough, measles, parotitis, rubello ore not compulsory. In Itaiy the campaign agoinst hepotitis B started in 1991. It is a viral disease thot may turn into more serious diseases especiallly if contracted by smoll children. The_fight on thisfront is hard.- the main cause for the spreading of the disease is due to asymptomatic corriers.