Alcuni chiarimenti sul parto

Io noto che moltissime lettere che ricevo al mio indirizzo di posta elettronica sono scritte da donne in gravidanza, preoccupate soprattutto dall’evento finale che, nella loro condizione, è il parto. Fornisco alcuni chiarimenti, che riassumono le risposte richiestemi. Il parto è l’espulsione del feto e dei suoi annessi dall’utero, e può essere spontaneo o indotto. Quando è “a termine” si realizza 275-295 giorni dopo l’ultima mestruazione. Se avviene dopo 180-265 giorni rispetto all’ultima mestruazione è “prematuro”. Il travaglio di parto è l’insieme di tutto ciò che lo precede: a questo punto la testa del feto è impegnata nel canale del parto . Ciò che preannuncia l’espulsione del feto sono le contrazioni della parete dell’utero. All’inizio si presentano ogni 10-15 minuti e durano mediamente 35 secondi. La bocca dell’utero si dilata per permettere che passi la testa del feto e delle membrane. Il periodo della dilatazione dura 6-10 ore nelle donne che sono al primo parto, mentre nelle pluripare è minore. Il successivo periodo espulsivo dura da mezz’ora a tre ore, finché il feto è completamente all’esterno. A dieci minuti dalla nascita c’è il secondamento, in cui sono espulse le membrane.