la_provincia.jpg (2536 byte) Anemia perniciosa

L’anemia perniciosa è un malassobimento di  vitamina  B12 dovuto a mancanza della normale produzione da parte dello stomaco. E’ una malattia autoimmune strettamente legata ad altre malattie  autoimmuni.  Si manifesta più spesso nel sesso femminile, in tutte le razze e in tutti i Paesi. Il paziente affetto da questa patologia può presentare disturbi respiratori, uno stato di assopimento, lingua dolente, parestesie (per esempio della caviglia e del piede), disturbi dell’andatura, depressione, perdita della memoria e del gusto, pallore delle mucose, lieve aumento di volume della milza, segni di altre malattie autoimmuni  organo-specifiche (per esempio: ipotiroidismo), disturbi delle strutture nervose sensitive periferiche, con assenza di riflessi. Gli accertamenti si effettuano attraverso gli esami del sangue, l’esame del midollo osseo, il test della funzionalità epatica, il dosaggio della vitamina B12 sierica, la gastroscopia e una serie di indagine relative alla funzionalità dello stomaco. Per quanto concerne il modo di vivere e l’alimentazione non sono necessarie attenzioni particolari se la malattia non è complicata. Naturalmente bisogna trattare l’anemia (la cura è basata sull’uso dell’IDROSSICOBALAMINA) e prevenire le complicanze neurologiche. Per quanto riguarda la prognosi va detto che, benchè il rischio di carcinoide o di carcinoma dello stomaco sia basso, l’aspettativa di vita è leggermente ridotta nei pazienti con malattia non complicata. Nel tempo bisogna sicuramente assicurare ai pazienti affetti da anemia perniciosa un regolare supplemento di vitamina B12 .

(Spunti presi da: “DIAGNOSI E TERAPIA IN MEDICINA GENERALE” di JAMES WOOLLISCROFT).