Asma e inverno

Per coloro che soffrono di asma, non c'è differenza tra le stagioni, perché, se è freddo e non circolano i pollini, che sono possibile causa di un attacco, un’influenza può essere sullo stesso piano dei pollini come causa di malessere, nell'asmatico.  Quindi, non solo le sostanze domestiche che, producono allergie, sono alla base di una crisi asmatica, ma anche i fattori inquinanti, il freddo, gli ambienti chiusi il passaggio da temperature alte a micro climi gelidi. L’asma una patologia cronica sicuramente diffusa e non di poco conto. E’ socialmente penalizzante, per molte persone, che vivono nel timore della comparsa di un attacco improvviso. Una crisi può avere una durata che va da pochi minuti a diversi giorni, e si rende evidente con il presentarsi di una respirazione affannosa che produce sibili, tosse secca e senso di soffocamento, peso sul torace.

 La crisi è indotta dallo stato infiammatorio della parete interna dei bronchi e da uno stato i spasmo dei muscoli che rivestono i bronchi esternamente. La persona che soffra di asma riconosce negli acari nelle bronchiti, nelle influenze, nel polline, nel rivestimento degli animali domestici nelle sostanze inquinanti nel fumo di tabacco, in alcuni medicinali uno sforzo muscolare, le cause, della crisi.  Anche uno stress uno stimolo psicologico può essere causa di un attacco.Nelle nazioni progredite e industrializzate l'asma è in aumento.  I bambini .sono colpiti più degli adulti, e si valuta che in Italia ne soffrano 3 milioni di persone E' importante che,, come sempre, la diagnosi sia precoce, e le terapie continue e seguite con regolarità.  La spirometria è un' indagine diagnostica che, misurando la capacità respirato può mettere in evidenza un'ostruzione dei bronchi.

Può essere seguita da test più precisi e specifici, là dove la spirometria stessa abbia portato ad una diagnosi positiva.  Individuato come "asmatico' , il paziente deve essere informato sugli aspetti del problema, e su come possa evitati fattori di rischio, dal punto di vista dell'alimentazione degli ambienti che frequenta, delle abitudini.  Esiste poi lo spirometro tascabile, che può, in ogni momento, fornire le indicazioni sul flusso respiratorio, in modo che sia possibile prendere delle decisioni sull’uso dei farmaci o sulla necessità di rivolgersi al medico.I broncodilatatori sono medicine che si usano nelle crisi, perché, appunto, dilatano prontamente le vie respiratorie, mentre i corticosteroidi mantengono l'asma sotto un controllo continuo, svolgendo una funzione antinfiammatorta.

Procurano comunque degli effetti collaterali, spesso non lievi, e ciò è determinato anche dai lunghi periodi di assunzione.Una nuova molecola, che ha il nome di zafirlukast, può essere considerata un progresso, perché è complementare, coadiuvante rispetto all'azione antinfiamrnatoria dei corticosteroidi, ed è assumibile per via orale.  Attacca la malattia all'origine, operando in termini preventivi nei confronti dell'infiammazione e della costrizìone respiratoria.  Il mal di testa può essere un effetto collaterale.  La molecola zafirlukast unita ai corticosteroidi diminuisce di più dei 50 % le crisi acute di asma, rendendo, questa associazione, inutile l'uso dei broncodilatatori