Il botulino: da sostanza tossica a prodotto dermatologico.

Il Clostridium Botulinum è sempre stata una tossina molto attiva, responsabile di vari avvelenamenti naturali, causati dall'ingestione di cibi conservati e contenenti questo bacillo, che, allo stato di spora, mostra notevole resistenza nei confronti degli agenti fisici e chimici, infatti sopporta l'ebollizione per 3-4 ore e la temperatura umida di 105 gradi per 100 minuti. Di solito i cibi nei quali si sia sviluppato il Clostridium Botulinum sono a base di carne o di vegetali, affumicati, salati o conservati in scatola, e ingeriti senza cottura o dopo cottura insufficiente. Il Europa i cibi che più spesso sono responsabili di botulismo sono le salsicce, le carni in scatola, il prosciutto, lo storione e il salmone, mentre in America sono accusati i fagiolini, le pere, le albicocche, le olive nere, i piselli, gli spinaci in scatola. Comunque, qualsiasi cibo può provocare il botulismo; è tuttavia abbastanza noto il fatto che le conserve di pomodoro, in virtù della loro acidità e dei metodi di preparazione, si prestano poco all'attecchimento e allo sviluppo del Clostridium Botulinum. Gli alimenti liquidi o semisolidi e le conserve sono inquinati in massa, mentre i solidi possono essere modificati e "attaccati" solo in parte. Oggi, comunque, la tossina botulinica si utilizza non solo per curare alcune malattie oculistiche e neurologiche, ma anche per intervenire sulle rughe.: la tossina viene infatti trattata, è eliminata la parte tossica, e ciò che si ottiene è preparato in soluzione, dopo di che si inietta in piccole quantità per eliminare le rughe sotto gli occhi e sulla fronte. Si realizza un blocco momentaneo delle terminazioni  nervose destinate a far contrarre i muscoli, fermando in questo modo, la formazione delle rughe. Le iniezioni sono 3 per ogni zona che sia al lato di un occhio e 6 sulla fronte. Non è necessaria l'anestesia e si possono apprezzare i risultati già nella prima settimana. Il botulino può essere utilizzato per diminuire la sudorazione delle ascelle, quando sia eccessiva, perché, iniettandone dosi minime nella zona interessata, in 6-8 giorni il problema va incontro ad una soluzione, almeno parziale. La durata del trattamento è di 5-7 mesi.