Contro l’emicrania

Nel nostro Paese, sei milioni di persone soffrono di emicrania, e nel mondo soffre di questo invalidante disturbo il 10 -15% della popolazione. Molte persone, quando cadono vittime in modo cronico di questo e, scontrano con la realtà di una medicina generale che può, dal punto di vista diagnostico, fare poco, e così, spesso, vivono sperimentando vari farmaci, aumentandone le dosi, ingerendo diversi tipi di cocktail di medicinali, convivendo con. la paura che esista una causa tumorale , paura che semmai sfuma quando il dolore perdura per anni senza altri effetti. 

Se le crisi di emicrania compaiono con una frequenze inferiore ai tre episodi mensili si consiglia, solitamente, di affrontare con farmaci specifici; e, tra questi i più indicati sono i neotriptani. Il zolmitriptan è già a disposizione, ha un’ alto assorbimento orale, è tollerato bene, attraversa la barriera emotoencefalica e agisce sul meccanismi che controllano il dolore. sia a livello centrale che periferico.

Generalmente, sviluppa con rapidità un effetto concretamente positivo. La dose quotidiana massima è di 10 mg. La dose iniziale è una compressa da 2.5 mg. al giorno. Se invece ci sono più di tre crisi di emicrania al mese, o gli attacchi hanno una durata di più giorni, è me ricorrere ad un trattamento che sia anche preventivo, e questo significa associare ai farmaci specifici, medicinali che siano calcio-antagonisti, beta-bloccanti, serotoninergicì, ergotaminici, e, a volte, depressivi. Nella donna c'è un legame tra emicrania e modifiche ormonali: l'abbassamento premestruale degli estrogeni , o l’interruzione della contraccezione ormonale, sono spessissimo causa di mal di testa