Gli avvelenamenti

Gli avvelenamenti che avvengono più frequentemente sono quelli causati dall'assunzione di sostanze tossiche per via orale, per esempio l'ingestione di detersivi, l'abuso di medicinali, l'inalazione o l'ingestione di insetticidi. I principali sintomi sono: dolori violenti, malessere, vomito, sudori abbondanti o freddi.

L'intervento di pronto soccorso deve essere il più possibile rapido e deve avere lo scopo di limitare il danno del veleno, mentre si aspetta il medico. E' necessario conoscere il tipo del veleno ingerito, se l'avvelenato è in stato di incoscienza o è un bambino che non è ancora capace di esprimersi, possono essere di aiuto il colore e l'odore del materiale vomitato, l'alito. E' utile sapere che gli avvelenamenti da sostanze caustiche (detersivi, acidi) lasciano sulla lingua desquamazioni, arrossamenti, ustioni. Alcuni veleni danno manifestazioni immediate, altri dopo ore o giorni, alcuni vengono assorbiti velocemente, altri lentamente e in modo graduale. Il pronto soccorso consiste nel liberare il tubo digerente dal veleno, causando il vomito quando non insorge spontaneamente, ma il vomito provocato si consiglia soprattutto in caso di ingestione di tossici allo stato solido, come palline di tarmicidi, esche per topi, capsule, confetti, compresse di medicinali, semi o bacche. Un metodo per provocare il vomito è attraverso la somministrazione di grandi quantità di acqua salata e calda.

Una manovra attuabile consiste nello stimolare il fondo della gola con le dita o col manico di un cucchiaio; è utile poi raccogliere il materiale espulso in una bacinella o su un telo, in modo che possa essere esaminato. Il vomito però non è consigliato nel caso che ci siano segni evidenti di debolezza cardiaca, o se si ha a che fare con veleni caustici. Se c'è un immediato bruciore con dolore intenso alla bocca, alla gola o dietro il petto, è utile dare subito acqua con uno o due albumi d'uovo mescolati.

Il latte non è l'antidoto universale: spesso è inutile e addirittura dannoso perché può facilitare l'assorbimento di veleni solubili nei grassi (insetticidi e tarmicidi, smacchiatori, solventi, petrolio e derivati). Se non si riesce ad ottenere rapidamente un consiglio valido, i mezzi utili per limitare o rallentare almeno l'assorbimento di un tossico sono il carbone attivo sospeso in acqua (due cucchiai in un bicchiere), oppure l'olio minerale medicinale di vaselina, nella dose di un cucchiaio di minestra per cinque chilogrammi di peso corporeo. Non si provoca mai il vomito se il soggetto ha bruciore e dolore alla bocca, in gola e dietro il petto, e soprattutto se ha segni di ustione nel cavo orale; se si ha, o si sospetta, che abbia ingerito benzina, kerosene, petrolio, smacchiatori, solventi o diluenti di vernici: in questi casi è meglio dare subito olio di vaselina; se si sa o si sospetta che il soggetto possa vere ingerito sostanze schiumogene, come detersivi o bagnoschiuma o shampoo, perché la schiuma può essere aspirata nei polmoni e dare morte per soffocamento; se il soggetto è in coma o in convulsioni.

Sono utili aspersioni di acqua fredda sul capo, o frizioni con un panno bagnato con acqua fredda e strizzato. Una intossicazione può avvenire per inalazione, per contatto cutaneo o oculare, per ingestione, per via rettale, per inoculazione nei tessuti. Tutti gli interventi, come lavanda gastrica, iniezioni, antidoti, sono di stretta competenza medica.