L'afta

L'afta è una ulcerazione della mucosa orale, benigna, di piccole dimensioni, spesso dolorosa, sempre fastidiosa. Pur non essendo accertata la reale causa di questa patologia, si accredita la teoria in base alla quale essa sarebbe provocata da una reazione autoimmune.

E' comunque sicuro il fatto che l'afta attacchi maggiormente alcune persone predisposte, e infatti chi incomincia a sperimentarla, il più delle volte incorre nei disturbi ad essa dovuti anche in seguito. L'ulcerazione si presenta come un piccolo cratere con il fondo bianco e i bordi rossi, procura dolore e ostacola il parlare, il nutrirsi, il dissetarsi. La frutta secca, i formaggi fermentati o piccanti o molto stagionati e le spezie stimolano la comparsa dell'afta, così come lo stress il lavoro eccessivo, l'affaticamento, i disturbi di carattere ormonale sono fattori scatenanti.

Si considera, questa, una malattia non curabile, per cui si lascia che segua il suo decorso: in genere gli episodi acuti si risolvono in dieci giorni circa. Tuttavia si può fare qualcosa per lenire il dolore, che potrà essere tenuto sotto controllo attraverso l'uso di colluttori a base di benzidamina, come il Tantum Verde o il Benzirin, per esempio. Si ricorre al cortisone solo nei casi più gravi e, là dove proprio l'afta diventi una condizione patologica veramente disturbante, si può avvalersi delle tecniche di coagulazione chimica o elettrica.

Raramente l'afta interessa la mucosa genitale. Esiste una familiarità. Capita che le lesioni tendano ad estendersi sia in profondità che in superficie, e possono arrivare a dimensioni ragguardevoli : possono allora richiedere molto tempo per la guarigione e lasciano a volta delle cicatrici. L'afta epizootica è di origine virale, è contagiosa e interessa tutti i ruminanti, i suini e qualche volta i cani e i gatti. Attraverso il contatto diretto o in seguito all'ingestione di latte crudo l'uomo può infettarsi, ma questa è un'eventualità piuttosto remota.