L’emoglobina

Ognuno dei 25.000 miliardi di globuli rossi, dei sangue, se osservato al microscopio elettronico, mostra una struttura che assomiglia ad una spugna, tra le cui maglie si trova l'emoglobina: ogni globulo rosso contiene 300 milioni di molecole di emoglobina.  Il sangue trasporta l'ossigeno dell'aria inspirata dai polmoni ad ogni cellula dei corpo.  Le cellule lo usano per bruciare gli alimenti, cioè le sostanze proteiche, i grassi e gli zuccheri: cosi è prodotta l'energia necessaria per vivere, e si sviluppano l'acqua e l'anidride carbonica. 

Questa sostanza è gassosa, ma a contatto col sangue si scioglie, e forma dei bicarbonati. Il sangue, dopo avere ceduto l'ossigeno, prende i carboidrati e torna ai polmoni.  L’emoglobina ha un compito fondamentale sia nel trasporto di ossigeno che nello sviluppo dell'anidride carbonica, infatti la molecola di emoglobina, con i suoi 4 atomi di ferro, è in grado di combinarsi con l'ossigeno dell'aria, formando l'ossiemoglobina . Intanto, l'emoglobina, diventata acida, attacca i bicarbonati sciolti nel sangue, li scompone, e sviluppa l'anidride carbonica, che esce dai: polmoni. L’ossiemoglobina, trasportata nelle arterie dai globuli rossi, scorre dai polmoni fino alle zone più estreme dei corpo. 

Attraverso le pareti dei piccoli vasi chiamati "capillari", l'ossiémoglobina cede l'ossigeno alle cellule e si trasforma in emoglobina ridotta, cioè senza ossigeno. li ciclo si chiude perchè essa, con i bicarbonati, viene portata dal sangue venoso fino ai polmoni. l’emoglobina può trasportare un volume di ossigeno quasi 50 volte superiore a quello che potrebbe essere trasportato dall'acqua in una soluzione.  Questo significa che se non avessimo l'emoglobina dovremmo possedere 200 litri di sangue e non 5-6, e il cuore dovrebbe pompare 160 litri di sangue al minuto, anzichè 4.