La difterite

La difterite è una malattia infettiva. Si localizzata livello delle mucose delle prime -vie respiratorie, dove il bacillo giunge con l'inspirazione; esso è infatti contenuto nelle secrezioni del naso e della faringe dei malati o di portatrici apparentemente sani, ed è facilmente diffuso con la saliva e con gli starnuti.  Fissati sulla mucosa del naso, delle tonsille, o della laringe, il bacillo distrugge le cellule, e queste cellule distrutte sono bloccate sul luogo, con i bacilli morti o vivi e globuli bianchi, in una rete di fibrina (la sostanza che determina il coagulo del sangue). 

Questa struttura forma una specie di membrana, che si chiama pseudomembrana (infatti, il termine difterite viene dal greco diphtera=membrana).  Il bacillo della difterite, pur rimanendo fermo nel luogo dove si è fissato manda la sua tossina,che colpisce, di preferenza" reni, nervi e cuore. Questa malattia colpisce soprattutto i bambini, ma anche gli adulti.  Il periodo di incubazione è di 2-7 giorni, dopo i quali si rende nota con,un'infiammazione. della mucosa colpita. 

La zona dove il bacillo si è stabilito si arrossa , è gonfia, dolente. e si copre di una patina biancastra, che diventa sempre più spessa. ed è tenace, dura, da asportare. Compaiono febbre, indebolimento gonfiore delle ghiandole linfatiche che circondano la lesione.  Si conoscono varie forme dì difterite, indicate a seconda dell'organo originariamente colpito: il naso, le tonsille o la laringe.  La laringite difterica, nota col nome di Croup, è particolarmente grave, perché porta all'asfissia, in quanto le pseudo-membrane chiudono, Poco a poco, il passaggio dell'aria nella laringe.  Un tempo questa malattia, era un vero flagello, ma l'introduzione del siero antidifterico ha risolto il problema. 

La difterite può essere prevenuta con. la vaccinazione, dunque, che è obbligatoria per i bambini prima che inizino l’attività scolastica e viene ripetuta dopo pochi anni.  La malattia, per legge, va denunciata all'autorità Sanitaria e necessita di un rigoroso isolamento dei malati, che dura fino a 3 settimane dopo la guarigione e dopo almeno 2 tamponi negativi.