la_provincia.jpg (2536 byte) La sciatica e le altre neuropatie

La parola "sciatica" era utilizzata molto nei tempi passati, ma ancora rappresenta un termine molto usato per riferirsi al dolore che colpisce la coscia posteriormente, e si irradia fino al piede. Molto spesso è un problema la cui causa è un'ernia del disco, come pure il diabete grave può essere all'origine di una nevrite, quindi di una infiammazione di un nervo, che appunto procura la "sciatica". Il concetto di nevrite andrebbe in verità applicato solo là dove ci si riferisse alle non frequenti patologie causate dall'infiammazione acuta di un nervo. Oggi si parla più correttamente di neuropatie. Ho accennato all'ernia del disco e al diabete come possibili cause di una "sciatica".

Le cosiddette nevriti possono essere provocate dal fatto che un nervo subisca quotidianamente un trauma ( pensiamo a certi lavori, a certe professioni ), o a una frattura guarita in modo scorretto, che comprima un nervo, o ad un tumore, o a pezzetti di osso (la cui presenza sia attribuibile ad un incidente ) che premano su un nervo. Tra le cause ci sono anche le artriti. L'alcolismo che si protragga come abitudine distruttiva da anni, o le carenze vitaminiche, o le intossicazioni da piombo, possono avere come bersaglio i nervi alle periferia del nostro corpo, così come tra le cause di questo tipo di patologia si annoverano molte infezioni. La nevrite, come quella del nervo sciatico, può provocare dolore, ma in realtà questo non è un sintomo sempre presente. La sensibilità della zona colpita diminuisce o addirittura scompare, così come si riducono o sono annullati i riflessi dei muscoli, nella zona la cui innervazione è riferibile ai nervi ammalati. C'è debolezza e diminuzione di volume dei muscoli dell'area in questione, e ci sono formicolii e torpore. Quando si parla di parestesie ci si riferisce appunto a questo genere di sintomi.

La nevralgia del trigemino è una neuropatia, e si manifesta con attacchi di dolore acuto al volto: si tratta di crisi non prolungate, ma gravemente debilitanti. A volte bastano un cambiamento della temperatura, o il mangiare, o il parlare, per scatenare una crisi. Queste crisi si presentano ad intervalli di mesi, o settimane, e là dove i farmaci non sono sufficienti per risolverle, può non restare altro che togliere la sensibilità al nervo, devitalizzandolo, o tagliarlo. La persona a cui venga resecato il trigemino dovrà però rassegnarsi ad una anestesia perenne della zona del volto che era innervata dal nervo stesso. L'herpes zoster ( molti lo chiamano ancora fuoco di Sant'Antonio ) è l'infiammazione di un nervo tra le coste. Più raramente coinvolge il trigemino. Si manifesta con un dolore forte, che perdura nel tempo, e con una serie di bolle che fanno la loro comparsa, in superficie, là dove decorre il nervo. Il virus che ne è all'origine è lo stesso della varicella. Il dolore può non scomparire anche per alcuni mesi, e viene affrontato con analgesici e cure farmacologiche.

Si parla di ernia del disco quando il disco che si trova tra due vertebre si sposta. Questa struttura cartilaginea si sposta a causa di traumi, sollevamento di pesi, artriti, artrosi, e preme sulla radice di un nervo proveniente dalla colonna vertebrale. Così si scatena l'episodio di dolore, che è intenso e irradiato lungo il nervo. L'ernia del disco si cura con la fisioterapia, il riposo a letto, le trazioni, il busto, gli analgesici, gli antinfiammatori e, infine,se tutto ciò non basta, con la chirurgia. La recidiva di un'ernia discale è possibile, ma non frequentissima.