La tubercolosi

Domenica 16 settembre 2001 ha preso il via, presso la struttura ospedaliera di Sondalo, il 1° Corso OMS per il controllo della TUBERCOLOSI. Ad esso si sono iscritti 14 medici pneumologi provenienti dall’Italia e dall’Europa dell’Est (Latvia, Romania, Russia, Bulgaria, Finlandia, Estonia e Kyrgyztan). Il corso, della durata di 6 giorni, ha avuto lo scopo di formare medici pneumologi abilitati alla attività di controllo dei programmi nazionali gestiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nei Paesi in via di sviluppo. In questi Paesi la tubercolosi ha la portata di una EPIDEMIA, e costituisce la più diffusa e pericolosa malattia infettiva del mondo: ogni anno provoca 3 milioni di morti e si presenta nella misura di 8 milioni di nuovi casi. Come scrive il dottor Giorgio Besozzi, responsabile della Struttura Organizzativa di Broncopneumotisiologia II di Sondalo, il controllo della malattia è un importante momento preventivo, anche visto in riferimento alle popolazioni appartenenti ai Paesi industrializzati, all’interno dei quali la malattia si considerava vinta, mentre si presenta nuovamente e in modo più drammatico, a causa dei recenti movimenti migratori e di altre cause parallele. In effetti, l’organizzazione di questo corso, conferma il fatto che l’ospedale è un punto di riferimento indiscutibile nella lotta contro la tubercolosi. In LATVIA tra le persone colpite da TB, abbiamo queste percentuali: 36%= disoccupati; 34% = persone che abusano di alcool o di droga; 8% = storia di carcerazione; 18% = storia di malnutrizione

La tubercolosi si diffonde facilmente nel contesto degli istituti penitenziari e colpisce con un certa facilità i malati di AIDS. In totale 11,7 milioni di persone sono, oggi, colpite dalla tubercolosi e dal virus HIV (AIDS), nel mondo. La Russia è al 1° posto se si parla di malati di TB nella popolazione delle prigioni. La tubercolosi è una emergenza internazionale, che richiede l’alleanza di tutte le organizzazioni mondiali: sicuramente, la lotta contro questa malattia è un esempio di quelle condizioni negative che si possono combattere efficacemente solo attraverso un lavoro basato sulle alleanze. Questo dato è emerso ripetutamente, nel corso della prima giornata di studio. In gran parte dell’Africa e del continente asiatico non esistono reali progetti di studio e intervento, né si può reperire una seria raccolta di dati sulla malattia. La TB comporta anche altissimi costi per la comunità mondiale.

E’ importante, sarebbe importante formulare presto una diagnosi e isolare il paziente, passando poi allo studio, alla cura, alla standardizzazione di ogni caso e all’inserimento del caso stesso nel quadro generale, anche statistico, della malattia. Spesso non vengono applicate le cure corrette, e altrettanto spesso sono compiuti, dai pazienti, errori nella auto – medicazione. Il dottor R. ZALESKIS, danese, ha messo in evidenza come, purtroppo, anche nella lotta e nella prevenzione di questa malattia sia necessario potere disporre di grosse somme di denaro, quindi di una volontà politica che permetta concretamente di mettere in atto le strategie adatte. Ci sono tre fasi che costituiscono il metodo graduale di intervento: 1 – la fase del progetto; 2 – la fase dell’espansione dell’intervento; 3 – la fase del mantenimento. Come tutti sappiamo, la tubercolosi è una malattia cronica infettiva causata fondamentalmente dal MYCOBACTERIUM TUBERCOLOSIS, e si caratterizza per la formazione di GRANULOMI nei tessuti  infetti e da una spiccata ipersensibilità. Di solito, colpisce i polmoni, ma qualsiasi organo può esserne interessato. Le manifestazioni più precoci spesso sono aspecifiche. Sono comuni: la febbre, non alta, spesso intermittente, soprattutto serale, scarsamente avvertita, il malessere generale, l’irritabilità, la grande stanchezza a fine giornata. E’ frequente la sudorazione notturna. Si hanno: calo dell’appetito, calo del peso e dolenzia diffusa. A volte sono riferiti cardiopalmo da sforzo e cefalea, altre volte compare un eritema nodoso, che spinge verso la corretta diagnosi. Possono coesistere aumento di volume del fegato e della milza. La tosse è frequente, e dura a lungo, e si accompagna ad un espettorato inodore, mucoso, o mucopurulento, o purulento, mattutino, a volte striato di sangue (emottisi d’allarme). In alcuni pazienti la tubercolosi polmonare esordisce in modo relativamente improvviso, con febbre e brividi, dolore pleurico che fa pensare ad una polmonite e tosse produttiva. Il controllo dell’immigrazione, sul piano sanitario, anche in Italia ha una grande importanza, ed è auspicabile che venga effettuato in modo capillare.