La vitiligine

La vitiligine è una condizione caratterizzata dalla presenza di chiazze acromiche sulla pelle: l'acromia determina una non colorazione o comunque una colorazione tendente al bianco, causata dall'assenza di melanina per la scomparsa o l'inattività dei melanociti, cellule che producono il cosiddetto pigmento melanico, responsabile della normale colorazione della cute. Le chiazze hanno forme e grandezze varie, presentano contorni netti e capita che siano circondate da un contorno particolarmente colorato.

La vitiligine può interessare anche tutto il corpo, oppure colpisce i genitali, gli avambracci, il dorso delle mani o il viso. Pur sapendo che esistono una componente familiare e una genetica, non si conosce con precisione quale sia il reale fattore scatenante questa malattia: i melanociti non sono presenti in quantità sufficienti o "funzionano" male, ma il gene che è causa di questa condizione non si è ancora trovato. Certo, se un nostro parente è affetto da vitiligine c'è qualche probabilità che anche noi verremo colpiti dalla malattia, peraltro innocua e, al limite, fastidiosa dal punto di vista estetico: in genere non determina la comparsa di sintomo alcuno, se si eccettua il prurito che può comparire a livello delle chiazze e l'eritema che si determina in seguito all'esposizione ai raggi solari.

 Lo stress può essere la causa del determinarsi della vitiligine. I raggi ultravioletti e il betacarotene o altre sostanze che influenzano la colorazione della pelle rappresentano oggi le cure che si hanno a disposizione: i risultati cambiano molto da paziente a paziente; qualche volta si assiste ad una remissione spontanea della malattia. La vitiligine fa parte delle cosiddette acromie primitive, mentre tra le acromie secondarie posso ricordare la psoriasi, la pityriasis versicolor, la sifilide secondaria.