La voce nalale (rinolalia)

La RINOLALIA è una alterazione patologica nasale del timbro vocale laringeo. Si distingue in CHIUSA e APERTA. Nella voce nasale CHIUSA c’è una mancanza patologica della risonanza nasale, dovuta a cause ORGANICHE, come la riduzione del lume e dell’apertura della nasofaringe e delle fosse nasali, ad esempio per deviazione del setto, aumento di volume delle adenoidi, tumori nasofaringei. Se le cause sono FUNZIONALI si tratta di una abitudine o meccanismo di difesa in presenza di una autofonia fastidiosa, con normale anatomia e mobilità degli organi interessati alla risonanza nasale. Autofonia significa: sentire la propria voce. I sintomi si concretizzano nel fatto che le consonanti nasali M, N, NG assomigliano a B, D, e G; il timbro vocale, nelle cause organiche, assume un suono che non è naturale (come quando si è colpiti da raffreddore). La cura è farmacologica nella tumefazione mucosa, oppure chirurgica, per correggere le cause organiche. Là dove le cause siano funzionali si ricorre alla terapia foniatrica e alla logopedia, e alla terapia per la funzionalità tubarica.

Se la voce nasale è APERTA c’è una iper-risonanza nasale patologica. Le cause ORGANICHE sono: la comunicazione permanente, durante la fonazione (il parlare) fra cavità faringea, orale, nasale, nasofaringea e cavità paranasali (perforazione del palato molle e duro, fistola antro – orale, insufficienza palato – faringea, velo palatino accorciato o iperplasico, ampia faringe, nelle paralisi centrali o periferiche del velo palatino e della faringe). Le cause FUNZIONALI sono l’abitudinale mancanza delle contrazioni del velo palatino durante la fonazione, e nell’articolazione vocale, in presenza di normale anatomia e motilità degli organi interessati alla risonanza nasale. I SINTOMI sono: la voce fastidiosa con timbro nasale, il ridursi dei rumori orali articolari, gli ulteriori rumori nasali nell’articolazione vocale delle consonanti (rinolalia). Nell’insufficienza palato–faringea cronica ci sono palatofonia (timbro vocale pressato e bloccato) e palatolalia (allungamento dell’articolazione vocale con suono esplosivo e stridulo nella faringe e nella laringe). C’è uscita di liquido dal naso quando il paziente beve.

WOLFGANG ARNOLD e UWE GANZER, nel loro COMPENDIO DI OTORINOLARINGOIATRIA, indicano che, nel velo palatino corto, ipoplastico, o in presenza di ampia faringe, il TRATTAMENTO è logopedico, o chirurgico, e se è chirurgico viene comunque seguito dalla cura logopedica. La VOCE NASALE MISTA, o RINOLALIA MISTA, corrisponde alla presenza contemporanea delle cause organiche o funzionali e della sintomatologia della rinofonia chiusa e aperta. Nell’insufficienza palato-faringea latente è consigliabile, prima dell’intervento di donsillectomia e/o adenotomia una valutazione foniatrica, con studio radiologico della chiusura palato – faringea. Bisogna valutare i vantaggi e gli svantaggi dell’intervento chirurgico, nonché la necessità eventuale del seguente trattamento logopedico. Se si tratta di un bambino, va discussa la problematica con i genitori.