la_provincia.jpg (2536 byte) Le cisti nell'ovaio

Le cisti ovariche sono piccoli sacchetti contenenti un liquido, che si costituiscono a causa del fatto che non si rompe la struttura destinata a produrre l’uovo, cioè il follicolo: là dove il follicolo perduri, continui ad essere presente, avviene la  trasformazione in cisti. Tra le cause si annoverano le infezioni e i funzionamenti anormali dell’ovaio, e la grandezza di una cisti può essere quella di una sfera che abbia un diametro variabile, da pochi millimetri a qualche centimetro. Questa condizione può non provocare sintomi, o essere all’origine di dolori addominali, ciclo mestruale non regolare, difficoltà nell’urinare e nell’avere rapporti sessuali. Questi sintomi possono aggravarsi e portare fino allo shock nel caso in cui si rompa una grossa cisti ovarica. Se le cisti sono molteplici e determinano uno stato di malessere la cura si basa su farmaci a base di ormoni. Generalmente una cisti che superi i 5 centimetri di diametro viene asportata chirurgicamente. Capita che le cisti del follicolo scompaiano senza che si intervenga. Dal momento che hanno la tendenza a riformarsi, è consigliabile che il ginecologo, se c’è stata una prima diagnosi, effettui dei controlli periodici. E’ interessante notare come se una donna che abbia compiuto i 18 anni soffre di acne in modo piuttosto fastidioso è corretto sospettare la presenza di cisti ovariche. Si parla di cisti luteinica  dell’ovaia quando si  realizza una situazione tale per cui, dopo che l’uovo è  uscito dall’ovaia, il follicolo, invece che annullarsi, va incontro alla trasformazione in cisti, la quale cisti può arrivare a contenere sangue e ad avere le dimensioni di una prugna. Può rompersi e può rendere necessario un intervento chirurgico, se procura sintomi ed un emorragia nel cavo addominale.