la_provincia.jpg (2536 byte) Le patologie del pancreas

Il pancreas è una ghiandola destinata alla funzione di produrre enzimi che favoriscono la digestione e di ormoni che regolano la glicemia, cioè la quantità di zuccheri presenti nel sangue. Digestione e regolazione della glicemia sono, fondamentalmente, i due "argomenti" trattando dei quali si fa riferimento al pancreas. Un problema a livello di quest'organo si fa sentire con febbre (38,8 - 39,8 °C), brividi, e con dolore a fascia o a cintura, che può essere localizzato o diffuso ai quadranti superiori dell'addome. Si tratta di un dolore tipo colica, che raggiunge un massimo in pochi minuti, si accentua con la respirazione e i movimenti, e si attenua in posizione genu-pettorale, cioè quando il paziente si mette in ginocchio avvicinando il torace alle ginocchia stesse. Nel 30% dei casi c'è una contrattura di difesa dei muscoli dell'addome, cui spesso si accompagnano tachicardia, polso piccolo e frequente, caduta della pressione arteriosa. L'addome può essere globoso. Sono caratteristici i segni di grey-turne e di cullen, cioè ecchimosi ai fianchi e attorno all'ombelico. Nel 25% dei casi si hanno subbitero e ittero, quindi una colorazione gialla a livello della cute e degli occhi. Generalmente, le patologie del pancreas sono la pancreatite acuta o cronica, i calcoli e i tumori. Le indagini diagnostiche che costituiscono la serie degli esami sui quali si fa affidamento sono: l'ecografia, la tac dell'addome, la colecistografia, la colangiografia, la pancreatografia, la radiografia a livello dell'addome. A queste indagini si associano quelle a livello di sangue, bile, feci, urine.

La pancreatite acuta può essere causata da farmaci, da turbe del metabolismo, da etilismo (alcolismo), da interventi chirurgici e diagnostici. La pancreatite cronica da traumi, malnutrizione, etilismo, iperparatiroidismo. Tra le cause di pancreatite acuta con calcolosi si individuano l'abuso di alcool, gli interventi chirurgici sull'addome, l'endoscopia, il trapianto renale, i traumi addominali, poi i farmaci come il paracetamolo, i contraccettivi, le tetracicline, le infezioni. Bacilli come le salmonelle, il vibrione del colera, lo stafilococco aureo, virus come lo zoster o l'herpessimplex, il virus dell'epatite A o C, o quello della parotite, del morbillo o dell'influenza A-B-C possono essere all'origine di una pancreatite. Quando si pone la diagnosi di pancreatite acuta è necessario il ricovero del paziente, che verrà nutrito per via parentale.

Un sondino naso-gastrico permette, in questi casi, di mettere a riposo il pancreas. I farmaci che vengono utilizzati sono antalgici, oppure preparati che abbiano lo scopo di inibire lo stimolo secretorio, e gli enzimi pancreatici. Là dove si accerti l'esistenza di una pancreatite cronica bisogna abolire assolutamente le bevande alcoliche, ridurre l'assunzione di grassi animali e amidi, a favore, per esempio, dell'olio di oliva (2-4 cucchiai al giorno), e si devono ridurre le fibre alimentari ingerite. La terapia farmacologica fa riferimento agli enzimi pancreatici, agli antiacidi, agli analgesici. Può essere necessario l'intervento chirurgico e la chemioterapia nella cura dei tumori. Nella calcolosi con pancreatite acuta fa bene bere acque bicarbonato-alcaline, come l'acqua di Vichy, la Gaverina, o quella della sorgente Apollo di Agnano Terme. Utili anche le acque bicarbonato-alcaline-terrose (Bognanco, Sangemini, Ferrarelle). Nella pancreatite cronica, soprattutto se è associata la presenza di calcoli, si consigliano le acque di Vichy, la Gaverina e la Agnano Terme. Curativa è l'acqua di Montecatini, come lo è la Fiuggi. In particolare, la Fiuggi favorisce l'eliminazione urinaria del calcio, nelle pancreatiti da iperparatiroidismo.