la_provincia.jpg (2536 byte) Informazioni sull'intestino

Questo articolo contiene notizie che hanno a che fare, in modo diretto o indiretto, con l’intestino. L’intestino più lungo appartiene agli erbivori, perché misura 30 metri, e quindi è 5 volte il nostro. Il più corto è quello dei carnivori: meno di 2 metri. Al Colon, che è la parte terminale dell’intestino, arrecano danno le sostanze tossiche, le alterazioni della flora intestinale, gli stress psichici e fisici, l’assenza o la carenza di alimenti utili e l’eccesso di alimenti dannosi. Si parla di EUBIOSI quando la flora microbica intestinale è normale per tipo e quantità di germi, e di DISBIOSI se la flora è anormale. Come fa notare il dottor Luigi Mazzuca, lo zucchero raffinato promuove la moltiplicazione dei microbi intestinali, soprattutto dell’Escherichia coli, e la produzione di acido ossalico, responsabile di malattie reumatiche; l’alcool è un fattore di rischio per il cancro del retto e del colon, come la carne aumenta il rischio di cancro del colon, inoltre la carne masticata e digerita male provoca putrefazione intestinale; i grassi animali (saturi) sono uno stimolo alla produzione di bile e alla formazione di calcoli biliari, e nella flora batterica selezionano microbi che sono in grado di trasformare le sostanze inerti in cancerogeni; le creme di pasticceria o comunque preparate nella gastronomia rendono debole la parete intestinale, che diventa permeabile ai germi; al contrario, i grassi insaturi rendono impermeabile la parete intestinale, e gli alimenti ricchi di fibre vegetali diminuiscono il rischio di cancro al colon e favoriscono la motilità dell’intestino. I prodotti di una dieta iperglicidica (ricca di pasta, cereali e pane) o iperlipidica, dunque ricca di grassi, sono colloidi non idrosolubili, vengono eliminati dalle ghiandole sebacee, dal fegato e dall’intestino, e possono essere causa, o, quanto meno, possono favorire patologie come l’acne, l’eczema umido, la sinusite, la bronchite, l’asma. Sono invece residui del metabolismo delle proteine i cristalloidi, idrosolubili eliminati dai reni e dalle ghiandole sudoripare, e possono favorire la formazione di calcoli, o forme di neuriti, di sciatica, e disturbi reumatici.