la_provincia.jpg (2536 byte) Patologie dell'orecchio

Molto spesso le patologie del naso e quelle dell’orecchio sono  connesse. Il metodo più semplice per valutare l’orecchio è l’uso dell’OTOSCOPIO, però se l’orecchio è “ sporco ” si vede poco, cioè cerume e cellule desquamate (per esempio) impediscono unna buona visione. Del resto l’ENDOSCOPIO pone lo stesso problema. E’utile il MICROSCOPIO. Esami fondamentali sono l’AUDIOMETRIA e l’IMPEDENZIOMETRIA. Su casi dubbi si ricorre alla risonanza magnetica. Tra le patologie dell’orecchio le più frequenti sono quelle  prodotte da tappi di cerume o da corpi estranei, poi ci sono l’otite esterna, l’otite esterna bollosa emorragica, l’otite esterna micotica (soprattutto estiva, spesso dovuta ad aspergilli; i funghi si sviluppano facilmente al mare, quando l’ambiente è umido e caldo, si fa il bagno e non si asciuga bene l’orecchio). Poi c’è l’osteoma, una neoformazione benigna ossea che interessa l’orecchio. Le perforazioni traumatiche del timpano sono frequenti: le cause vanno dallo schiaffo al bacio. In questi casi si deve evitare di bagnare l’orecchio: il paziente deve seguire una terapia antibiotica e la perforazione traumatica solitamente si risolve da sola. L’OTITE MEDIA ACUTA è la seconda malattia pediatrica più frequente. Provoca dolore. Può provocare perforazione del timpano. Nella storia l’otite ha provocato molte complicanze, fino alla meningite, all’ascesso cerebrale e alla morte. Oggi le complicanze sono rare. La terapia è antibiotica, antinfiammatoria, cortisonica. Nell’OTITE MEDIA SECRETIVA l’orecchio medio è pieno di secreto. Nel bambino è una forma cronica. L’adulto lamenta senso di “ orecchio pieno ”, orecchio ovattato, percezione scorretta dei suoni, a volte vertigini. L’esame fondamentale è l’impedenziometria. Queste persone vengono mandate verso l’insufflazione, verso il cateterismo  tubarico, che apre la tuba uditiva. Nel bambino l’otite media secretiva spesso è correlata all’ipertrofia adenoidea. L’otite media si definisce cronica quando è perforata la membrana del timpano. In questo caso, come ripeto, l’acqua è controindicata; il  paziente è tenuto sotto controllo.