Il raffreddore

Il raffreddore di origine virale è una malattia acuta delle vie respiratorie superiori.

E' caratterizzata da infiammazione della mucosa nasale e faringea, sternutazione, ostruzione nasale, e, con minor frequenza da tosse, cefalea e febbre modica. Le infezioni da virus, causa di raffreddore, sono endemiche in tutte le parti del mondo. Concentrazioni epidemiche si registrano durante i mesi freddi nelle zone a clima temperato e durante il periodo delle piogge nei paesi a clima tropicale. Nei paesi a clima temperato le epidemie di raffreddore da rinovirus compaiono maggiormente in primavera, mentre la circolazione di coronavirus è documentabile con maggior frequenza in inverno. Il principale serbatoio di virus causa di raffreddore sono i bambini, esposti a maggior possibilità di contagio nell'aggregazione scolastica. La trasmissione dei diversi virus capaci di provocare il raffreddore si realizza con modalità non omogenee, infatti, nei raffreddori da rinovirus, l'infezione è solo trasmessa raramente per via aerea, mentre in buona parte dei soggetti affetti è possibile isolare il virus a livello cutaneo, ed è ormai dimostrato come una semplice stretta di mano sia sufficiente per realizzare la trasmissione dell'infezione. L'incubazione della malattia è molto breve, oscilla tra le 48 e le 72 ore, ma contenuta di solito nell'ambito di una settimana. Inizialmente vi sono sensazioni di stanchezza e di bruciore nella mucosa nasale e/o faringea, seguita dopo poche ore da sternutazione e da abbondante secrezione nasale sierosa, fino ad acquisire carattere mucopurulento, associandosi all'ostruzione delle vie aeree nasali. Se la congestione delle mucose è intensa, si possono presentare delle striature ematiche nelle secrezioni nasali. Si osservano in molti casi sintomi come cefalea e inappetenza. A volte vi può essere un movimento febbrile, con temperature raramente inferiori ai 38° C.; evento invece frequente nei neonati e nei bambini, dove la temperatura può essere anche più elevata. Dal punti di vista profilattico, ogni paziente dovrebbe essere spinto a ridurre le relazioni con il pubblico ed attenersi ad un'attenta igiene delle mani. Il quadro clinico del raffreddore è di per sè sufficiente per porre una corretta diagnosi. Non è però possibile stabilire quale sia il virus in causa come pure, a volte risulta impossibile ipotizzare se non si sia davanti a una infezione da virus influenzale. Il raffreddore è un'affezione che risolve spontaneamente in un tempo variabile tra i 2 e i 7 giorni. A tutt'oggi i casi di raffreddore che non presentano complicazioni vengono trattati solo su base sintomatica..

Se si usano vasocostrittori in gocce o nebulizzazioni per il sollievo sintomatico dell'ostruzione nasale è necessari sapere che questi farmaci non vanno usati per lungo tempo. Il ricorso al riposo a letto è indicato quando cefalea e altri segni di impegno generale dominano il quadro clinico.