la_provincia.jpg (2536 byte) Rapporto tra sostanze di uso comune e mal di testa

La cosiddetta emicrania un vero tormento per molte persone, che, quando compaiono i temuti attacchi, spesso sotto forma di un dolore che interessa solo una parte del cranio, devono trovare rifugio nel buio e nel silenzio, anche per porre rimedio a sintomi paralleli, quali il vomito o la nausea. Ci sono cibi o sostanze, di cui comunemente facciamo uso, che sono in grado di scatenare questo genere di attacchi. Si pensi, per esempio, al gelato, che, abbassando in modo spesso brutale e improvviso la temperatura del palato, agisce in senso stimolante sui nervi della zona.

Il monosodio glutammato, molto utilizzato nella cucina cinese e facente parte del dado per il brodo, imputabile, come i nitrati e i nitriti, contenuti nei salami. Tra le cause del mal di testa c' la vasodilatazione, e l'alcool etilico un vasodilatatore. La caffeina ha un ruolo che va spiegato: un vasocostrittore, per cui pu avere un effetto positivo, se si considera che la patologia di cui sto parlando caratterizzata da vasodilatazione, ma anche vero che, quando i caff bevuti nella giornata sono tanti, la persona predisposta alla cefalea porta il proprio corpo ad assuefarsi alla vasocostrizione "benefica" della caffeina, per cui se l'abitudine al bere un certo numero di tazzine di caff si interrompe, la crisi prende piede. Ma la vasta popolazione di coloro che soffrono di male di testa punta il dito accusatore anche su altri cibi o pietanze, come il cioccolato, il vino rosso, la prugna, il fegato di pollo, la fragola, la birra, i formaggi stagionati.

Certo che, mettendo assieme le persone che soffrono di emicrania, cefalea tensiva (caratterizzata da un dolore inteso che spesso parte delle spalle e oltre alla testa, coinvolge il collo), e cefalea a grappolo (la forma pi dolorosa, che porta ad accusare un dolore a volte lancinante, che si presenta con una serie di attacchi nella giornata, per un certo numero di giorni), si ottiene un totale molto alto. La medicina ufficiale propone i betabloccanti, i calcioantagonisti, gli antidepressivi, gli ergotaminici, e altro.

La medicina naturale soprattutto preventiva. E' ovvio che, riconosciute le sostanze che provocano il male di testa, il minimo che si deve fare evitarle. Meglio comunque cercare di studiare singolarmente e seriamente il proprio caso, raggiungere una giusta diagnosi, lasciando perdere i consigli relativi ai rimedi miracolosi, che, peraltro, spesso hanno un successo estremamente soggettivo. A volte basta poco. In questa stagione, per esempio, il "troppo sole", associato al bere bevande ghiacciate, una causa frequente di cefalea.